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Viaggio in una regione dalla bellezza accecante come il sole, dall’atmosfera viva e spumeggiante come il mare, dai colori e profumi vibranti come un giorno di festa

Non è facile raccontare l’ Andalusia. Non è facile trasferire in tutte le sue sfumature la ricchezza architettonica, artistica, paesaggistica, la commistione di tradizioni, la varietà e qualità eno-gastronomica, il senso di ospitalità e la cultura del divertimento che convivono in questa terra.

Ci proverò, seguendo le tappe di un viaggio personale, raccontandovi alcuni luoghi assolutamente da non perdere, ma consapevole di tralasciarne molti altri meritevoli di attenzione. Con un consiglio: siate nomadi e cercate di girare in camper il più possibile, per godere di tutto quello che questa meravigliosa regione ha da offrire.

Da Cordova a Siviglia

Tra le grandi città andaluse, la più settentrionale è Cordova, punto d’incontro della civiltà spagnola, araba e romana. Il suo monumento più rappresentativo è senza dubbio la Mezquita, la moschea, una delle opere d’arte (mussulmane e non) più grandiose e affascinanti del mondo. Una volta entrati, si resta a bocca aperta di fronte al fitto intreccio di colonne e archi a strisce bianche e rosse, che si estendono a perdita d’occhio. La sua costruzione risale al 785 sui resti di un’antica chiesa visigota e da allora la sovrapposizione di stili è stata una costante nella storia della moschea, pur non intaccandone l’unità d’insieme. Nel 1523 fu eretta al suo interno una 

cattedrale cristiana, la cui sfarzosa architettura barocca si contrappone all’aspetto elegantemente spoglio e geometrico della moschea. L’elemento di maggior valore religioso e artistico resta comunque il mihrab, arricchito da uno splendido mosaico bizantino e marmi lavorati.  Oltre alla moschea, Cordoba riserva molte altri punti d’interesse: dall’Alcazar (castello) con i suoi saloni e giardini, al ponte romano sul fiume Guadalquivir, con l’adiacente Torre di Calahorra, fino agli 11 bellissimi cortili del Palazzo di Viana o alla grande e scenografica Plaza della Corredera. A 140 km in direzione sud-ovest, si trova la splendida Siviglia. Situata anch’essa sulle rive del Guadalquivir, è una città vivacissima (anche se in piena estate ad animarla sono più i turisti che gli abitanti, messi in fuga dal clima torrido), che invita a girare per le vie e i quartieri del centro puntellati di localini, bar e osterie, dove cercare ristoro, assaggiando qualche tapas e sorseggiando del buon vino o una birra ghiacciata.

Il centro di Siviglia è occupato da due monumenti che testimoniano ancora una volta l’intreccio della cultura araba e spagnola: la Cattedrale e l’Alcazar. L’edificio religioso, eretto nel 1248 su una precedente moschea, è la chiesa gotica più grande del mondo e custodisce le spoglie di Cristoforo Colombo. All’esterno, è affiancata dalla Giralda, il minareto della moschea trasformato in torre campanaria, simbolo di Siviglia. È alta oltre 100 metri, ma la fatica di salire fino in cima è ripagata ampiamente dalla vista sensazionale sulla città. A fianco della cattedrale sorge l'Alcázar, ossia il palazzo reale, uno dei migliori esempi di architettura mudejar, uno stile particolarissimo in cui elementi tipici dell’architettura islamica sono reinterpretati secondo la sensibilità latina.

Dalla piazza centrale, potete spingervi nel Barrio de Santa Cruz, uno dei quartieri più pittoreschi di Siviglia, con un dedalo di vie strette tra splendidi palazzi nobiliari con facciate bianche e ocra, che si aprono in piacevoli piazzette rinfrescate dalla presenza di alberi, piante e fiori. Da visitare sono anche il patio e i giardini dellaCasa de Pilatos, così chiamata perché riprodurrebbe le fattezze dell’edificio di Ponzio Pilato, e la grande, semicircolare Plaza de Espana, con una sequenza di loggiati ad arcate su cui si affacciano belle panchine in ceramica dipinta, che rappresentano tutte le province della Spagna. Di fronte si estende il Parco Maria Luisa, un polmone verde con statue, fontane e stagni curatissimi.

Dalla costa de la Luz alla Costa del Sol

Da Siviglia potete puntare dritti a ovest, fino a Huelva, quasi al confine con il Portogallo, per godervi finalmente un po’ di mare (anzi di oceano, visto che vi troverete sul versante atlantico della costa andalusa) sulle lunghissime spiagge della Costa de la Luz. L’Andalusia offra molte tra le spiagge più belle della Spagna, soprattutto dove si è riusciti a mantenere il litorale selvaggio e libero da insediamenti urbani. Sulla costa atlantica, detta de la Luz, si segnalano le spiagge di sabbia bianca e fine di Punta Umbrìa e Mazagon, subito a sud di Huelva e poco più 

giù la località di Matalascañas, nel Parco Naturale de Doñana. Superata Cadice, puntate sulla grande La Zahora, vicino al faro di capo Trafalgar, mentre prima di arrivare a Tarifa è d’obbligo una sosta tra le splendide dune di Playa de Bolonia eValdevaqueros, luoghi di culto per chi pratica il windsurf, per via di un vento piuttosto costante. Superata la punta, sulla costa mediterranea è tutto un susseguirsi di località turistiche da Estepona aMarbella fino a Malaga. Per incontrare i litorali più belli, bisogna spingersi più a est fino a Nerja, con le sue caratteristiche spiagge nere e calette, e ancora oltre fino a Cabo de Gata, tra la natura incontaminata di Playa de los Genoveses, con le sue acque cristalline, Playa de Monsul, con la sua sabbia grigia, o le baie intorno a Calas del Barronal, spesso raggiungibili solo a piedi. Che passiate da Huelva o meno, la tappa seguente sarà a Jerez de la Frontera, una cittadina nata intorno alla produzione dello sherry, vino liquoroso amato dagli inglesi (“sherry” non è che la trasposizione anglofona di “Jerez”), di cui potrete sentire l’odore dolciastro anche solo passeggiando per le vie del centro. Pur conservando pregevoli monumenti (quali l’immancabile alcazar con accanto la cattedrale), le principali attrazioni turistiche restano le cantine vinicole, alcune delle quali aperte al pubblico. Da qui meritano una deviazione i Paesi Bianchi, singolari borghi che spiccano con il loro colore nel territorio roccioso del Parco Naturale della Sierra di Grazalema, mentre, proseguendo verso la costa, in meno di 40 km sarete a Cadice. Fondata dai

Fenici circa 3000 anni fa su una lunga e stretta penisola che si addentra nell’Atlantico, è considerata la città più antica del mondo occidentale: è bello pensare che sia per questo, oltre che per la sua anima portuale, che il centro storico mantiene un’atmosfera “decadente” e un po’ trasandata. Tra i punti migliori, il lungomare Campo del Sur, che conduce alle Cattedrali vecchia e nuova, ai resti del teatro romano, fino ai ruderi dei castelli di Santa Catalina e di San Sebastián che fanno da scenografia alla bella spiaggia della Caleta, cuore della città vecchia. Nel punto di confluenza tra Atlantico e Mediterraneo, la dove un tempo si pensava sorgessero le Colonne d’Ercole, si trova invece Tarifa, una cittadina di antiche origini, oggi popolare meta turistica per gli amanti del mare e di tutte le discipline annesse. Animata ma non eccessivamente caotica, grazie ai 38 chilometri di spiagge che la affiancano su entrambi versanti, Tarifa è un posto speciale, che sa di confine e di libertà, dove si incontrano persone da ogni angolo d’Europa e non solo: la costa marocchina dista appena 14 chilometri che sembrano molto meno nelle giornate con ottima visibilità, quando il profilo montuoso della costa africana si staglia nettissimo all’orizzonte.

Di fronte al porto si trova la Punta de Tarifa, l’estremità più a sud dell’Europa continentale: un suggestivo isolotto con un faro, battuto dai venti e dalle acque e collegato alla città da un tratto di strada.

Da Ronda a Granada

Superando Gibilterra, risalirete la Costa del Sol verso Marbella, tra spiagge e località turistiche più o meno modaiole. Ma prima di tuffarvi in mare, vale la pena salire di nuovo verso l’entroterra, per raggiungere Ronda. Arroccata ai due lati di una stretta gola, profonda più di 150 metri, formata 

dal fiume Guadalevín, la cittadina si divide in borgo vecchio e nuovo, collegati da tre ponti: il più spettacolare è il ponte nuovo, lungo 70 metri, i cui pilastri affondano nel dirupo con altezze che raggiungono i 98 metri. Nei pressi dei ponti, affacciati sul sottostante baratro ricoperto di ricca vegetazione, sorgono bellissimi palazzi aristocratici come quello di Mondragón, del marchese di Salvatierra, la Casa Consistorial e la Casa del Moro. Quest’ultima si struttura su diversi livelli che si adattano alla conformazione della gola, tramite scale e corridoi e ospita i rigogliosi Giardini di Forestier, aggrappati alla roccia come giardini sospesi. Ma il vero gioiello di Ronda è la Plaza de Toros, la più antica di Spagna. Dietro la semplice facciata intonacata in bianco, presenta gradinate su due livelli (per un totale di circa 6000 spettatori), sorrette da 136 colonne di pietra, che si affacciano su un’arena di 60 metri di diametro, la più grande del mondo. Ospita anche il Museo Taurino dedicato all’antica e amatissima/odiatissima tradizione delle corride. Tornando sulla costa, troverete altre note località marittime tra cui Fuengirola, Benalmádena, Torremolinos, fino a raggiungere il grande e moderno centro portuense di Malaga. Sebbene meno ricca di testimonianze storiche e artistiche, la città offre comunque scorci interessanti, dal Castello di Gibralfaro all'Alcazaba, dalla Cattedrale al Teatro Romano, e belle passeggiate su lungomari, tra cui si segnala il Paseo Espana con il suo lussureggiante parco. Dopo un po’ di mare e svago è ora di tornare ancora verso l’interno, alla volta di una delle mete più incantevoli dell’intero viaggio: Granada. Ai piedi della Sierra Nevada, tra i fiumi Darro e Genil, Granada è la città in cui le influenze della dominazione araba si manifestano in mondo più evidente e sensazionale. Il suo cuore è la celeberrimaAlhambra, il monumento più visitato di tutta la Spagna, oltre che Patrimonio dell'Umanità, posta al di sopra di un massiccio roccioso aspro e rossastro che domina la città. Preparatevi a restare sbalorditi, perché l’Alhambra non vi deluderà: la ricchezza di decorazioni e stucchi delle sale del Palazzo Reale, la perfetta armonia dei patii e dei cortili ravvivati da fontane, il senso di pace e misura trasmesso dalla cura dei dettagli, le splendide viste panoramiche danno l’impressione di trovarsi in un angolo di paradiso. All’Alhambra si affiancano la fortezza militare dell’Alcazaba e i maestosi giardini reali del Generalife, che ospitano la residenza estiva del sultano, in un tripudio di vegetazione, profumi e colori reso possibile da un ingegnoso sistema di canali che dà vita anche a numerose vasche e fontane. L’altura dell’Alhambra forma una stretta gola in corrispondenza del corso del fiume Darro. Qui sotto sorge Plaza Nueva uno degli angoli più animati della città, da cui parte la stretta Carrera del Darro che risale il fiume fiancheggiata  da botteghe e locali molto piacevoli, soprattutto la sera. Dall’altro lato della gola, si trova la collina dell’Albaicìn, il meraviglioso quartiere arabo fatto di casupole bianche, stradine strette e contorte, scale e chiesette poste su tantissimi livelli diversi. Qui abitanti e turisti si ritrovano in massa al tramonto per assistere a uno dei più bei panorami al mondo, quando, colpito dai raggi bassi del sole, tutto il complesso dell’Alhambra si accende di rosso in uno scenario magico e indimenticabile. Dopo aver fatto il pieno di bellezza e di storia, potrete concedervi un altro po’ di relax, tornando sul mare nei dintorni di Almeria, in cui riconoscerete tutti i tratti tipici delle altre città andaluse. Da qui è facile arrivare nella punta più orientale della regione, Cabo de Gata, che si spinge nel Mediterraneo con 60 km di costa, tra scogliere e promontori che proteggono splendide spiagge di sabbia. La presenza del Parco Naturale di Cabo de Gata-Nijar porta due enormi vantaggi: un paesaggio marino incontaminato e molta meno ressa. Il viaggio volge al termine. Da qui non resta che prendere la strada del ritorno risalendo verso nord. Alla fine, i chilometri percorsi saranno moltissimi, ma ancor di più saranno le emozioni e i ricordi che riporterete indietro con voi.

Informazioni utili per il camperista

  • • Arrivare in camper

Arrivare in Andalusia in camper è un viaggio molto lungo. Se decidete di compierlo tutto via strada, dovrete passare il confine italiano a Ventimiglia e attraversare in autostrada tutta la costa meridionale francese. Arrivati all’altezza di Narbonne, avrete due opzioni: abbandonare la costa verso Tolosa e passare il confine franco-spagnolo scavalcando i Pirenei, per poi attraversare la Spagna da nord a sud (da Saragozza, Madrid e Toledo), seguendo il tragitto di visita come descritto in questo articolo; oppure scendere lungo la costa ed effettuare il giro dell’Andalusia in senso opposto, da est verso ovest. Il doppio itinerario resta valido, anche se arrivate in Spagna via mare, con gli imbarchi da Genova, Livorno e Civitavecchia per Barcellona. In ogni caso, il viaggio richiederà almeno 2 giorni.

  • • Dove sostare in camper

Impossibile indicare tutte le aree di sosta e i campeggi diffusi su un territorio così vasto come l’Andalusia. Come prima informazione, vi basti sapere che i camperisti sono solitamente ben accetti in Spagna e che tutte le principali località turistiche - Cordova, Siviglia, Huelva, Ronda, Granada - dispongono, per lo più a pagamento, di almeno un’area di sosta con possibilità di pernottamento. In più, troverete spesso campeggi piacevoli, curati e ben attrezzati. I due aspetti negativi a cui fare più attenzione sono la grande quantità di turisti, che può rendere difficile la ricerca di un posto libero e tranquillo dove sostare, e i furti purtroppo ancora piuttosto diffusi in queste zone e per cui vi consigliamo massima cautela. Piuttosto che tentare la sorte, optate per una sosta sicura in campeggio.

  • • La Fiera di Malaga

Ogni anno, nel pieno dell’estate, Malaga ospita una grande festa: colorata, allegra e chiassosa, la Fiera di Malaga unisce elementi della tradizione a momenti di intrattenimento “moderno”. Capita così di vedere per le strade donne e ragazze vestite da gitanas, con appariscenti abiti rosso acceso, coperti da una mantilla nera, coppie di ogni età ballare il flamenco, gruppi musicali e teatrali esibirsi in canti e rappresentazioni del folklore. Tutto tra una folla di persone festanti che si accalcano tra le bancarelle piene di specialità gastronomiche, innaffiate da fiumi di birra ghiacciata, sangria e Cartojal, il vino dolce locale. Può sembrare caotico, e in parte lo è, ma è anche incredibilmente coinvolgente e divertente. Per il 2014, l’appuntamento con la fiera è dal 16 al 23 agosto.

Autore:

Guido Renda

Fonte: www.camperlife.it