METE & ITINERARI

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Un orizzonte pieno di luce, di colori, di invitanti promesse: è la Calabria, che vi offriamo da mare a mare, dal Tirreno allo Jonio, ma anche dal litorale alle montagne, dalle spiagge all’entroterra, in una girandola di natura, storia, suggestioni che vi lasceranno senza fiato.

Una volta, nemmeno tanto tempo fa, anche per la Calabria, come per le due Sicilie, sulle carte geografiche veniva indicata la coppia di distinti territori. C’era infatti la Calabria Ultra e la Calabria Citeriore. Vale a dire le terre del nord e quelle del sud. Fu solo in seguito all’Unità d‘Italia che Sicilia e Calabria persero il “plurale maiestatis” tornando a essere aree regionali conteggiate singolarmente. Dopo le isole, grandi o piccole, del “mare nostrum” il suolo bruzio è l’unico che possa vantare di essere bagnato dall’acqua marina da ben tre lati: poco più di 750 km di coste. A occidente il mar Tirreno, a oriente lo Jonio, a sud l’interscambio dei flutti nello stretto di Messina. Scilla e Cariddi, non più omerici mostri ma incantevoli testimoni del continuo passaggio di navi e velieri. E’ esattamente in quel punto che la Sicilia e la Calabria si dividono. Ma prima di spingerci sino ai porti, in cui ai tempi delle crociate i guerrieri cristiani si imbarcavano per la Palestina, di strada possiamo percorrerne tanta, sia dal versante tirrenico che da quello jonico. Poi, volendo, anche lungo l’interno, tramite l’itinerario degli altipiani. Ecco perché da nord a sud (o viceversa) in senso verticale è facile studiare itinerari suggestivi che nessuna guida mai potrebbe suggerire 

in anticipo. Come? Seguiteci nel nostro viaggio. La Calabria induce a cadere in amore al punto che molti ritornano più di una volta: ovunque andrete avvertirete la sensazione di trovarvi ai confini degli orizzonti, delle nuvole e della realtà immaginabile.

Itinerario tirrenico

Abbiamo lasciato alle nostre spalle la civiltà e la comodità dell’Autostrada del Sole: ci siamo immessi su una specie di autostrada dei poveri. Un cantiere che da decenni subisce modifiche, restauri, rimaneggiamenti. Alcune code potrebbero spaventarvi ma non disperate. Dopo pochi km scorgerete, sulla destra, una freccia che indica il percorso alternativo, quello costiero della SS 18. Imboccatelo subito. Le porte del paradiso dei panorami stanno per aprirsi davanti ai vostri occhi. Praia a Mare e l’isola di Dino si fronteggiano dai tempi della creazione. Praia è una cittadina a vocazione turistica, ma non aspettatevi la replica della riviera romagnola. Tra piantagioni di cedri percorrerete alcuni chilometri di costa sino all’imbarcadero per l’isola prospiciente, che è visitabile per via dell’attrattiva delle numerose grotte similari a quelle di Capri. Un’escursione da non perdere. Ripartiamo e ci spingiamo più a sud.

Incontriamo Scalea e subito dopo Diamante. Un segmento costiero di tutto rispetto, dove ovunque deciderete di fermarvi godrete della brezza marina, di viste panoramiche e di culture enogastronomiche di alta qualità.

Diamante vi stupirà per la sua posizione a ridosso della montagna, che scende quasi a strapiombo sul mare. Poi è la volta di Paola, località che diede i natali a San Francesco. Sono visitabili la grotta e i luoghi in cui il santo visse e operò i suoi celebrati miracoli. Poco distante si trova Guardia Piemontese (sino al 1863 Guardia Lombarda). Un posto straordinario (ci sono anche le Terme di acqua sulfurea), arroccato, dove nel XVI° secolo trovarono rifugio le popolazioni valdesi poi barbaramente massacrate per ordine dell’inquisizione capitanata dal cardinal Ghislieri, futuro papa Pio V. Strade, vicoli ed edifici conservano l’aspetto dell’epoca e testimonianze di quella mattanza, frutto dell’intolleranza religiosa. La costa, lungo la strada, ci appare sempre fantastica e invita a ripetute soste, laddove volessimo approfittare delle spiagge poco frequentate. Sarà sempre così sino al raggiungimento di Amantea, ultima tappa importante dei luoghi tirrenici in provincia di Cosenza, prima di varcare la soglia di quella vibonese. Superata Lamezia è la volta di centri come Vibo Valentia, Nicotera, Pizzo, e Tropea.

  

Parlare di questo tratto articolato della Calabria richiederebbe un servizio a parte; proviamo a fare una sintesi. Potrete visitare cittadine ricche di storia e di cultura (a Pizzo è aperto il castello dove venne giustiziato Gioacchio Murat, cognato di Napoleone Bonaparte e Re di Napoli), a Tropea (soprannominata la Saint Tropez italiana) godrete di un turismo internazionale, nonché della strada del mare che porta diritto all’arcipelago delle isole Eolie. Lasciate pure i vostri camper sulla terra ferma e salpate con una delle minicrociere che, a pochi soldi, vi daranno possibilità di addentrarvi nel mediterraneo sino a Vulcano, Filicudi, Alicudi, Panarea, Lipari, Salina, Stromboli.  Tra piante di limoni, fichi d’india e capperi, sarete direttamente nelle location dove sono state girate parte delle scene del film Il Postino, ultimo struggente film di Massimo Troisi. Per esperienza diretta, vi anticipo che al momento in cui ripartirete il magone vi renderà poco euforici di reimbarcarvi, ma per concludere il nostro primo itinerario dobbiamo necessariamente indirizzarci sulla strada per Gioia Tauro e Palmi, spingendoci fin dove i colori della costa si tingono del viola. Reggio Calabria, la città dello stretto, distrutta da uno terribile tsunami agli albori dello scorso secolo, è stata completamente ricostruita con criteri moderni. Una visita al museo che ospita i “bronzi di Riace” è consigliabile. Anche qui ristoranti e boutique possono consentirvi ottime occasioni di relax. Potrete poi scorazzare sul lungomare più interminabile d’Europa, con l’immagine della Sicilia che richiama prepotentemente al traghettamento. Se resistete al richiamo delle sirene che vi invitano a prendere posto sui ferry-boat, allora è giunto il momento di passare al nostro secondo tour.

Iitinerario ionico

Una volta che ci siamo ripresi dalla sbornia di colori, di odori, di sapori che hanno deliziato i nostri sensi a Reggio, raggiungiamo e ripartiamo da Melito di Porto Salvo, il centro abitato che per primo è bagnato dal mare Jonio. Di origine greca, come lo sono quasi tutti gli altri posti disseminati lungo questo itinerario. Da Bianco a Locri fino a Riace, Caulonia, Santa Caterina Stilo  e Monasterace: mare, mare e ancora e sempre mare. Spiaggette piccole, ricavate nelle insenature, a volte difficili da frequentare perché paiono a prima vista inaccessibili, poi bagnasciuga di sabbie bianchissime, disabitate, prive di strutture turistiche ma proprio per questo invitanti e accoglienti per il turista “fai da te”. Una serie di torri di avvistamento normanne, alcune ben solide, altre ridotte a ruderi sinistri, ogni tanto si staglieranno lungo il percorso mentre alla vostra sinistra ammirerete gli altipiani, in un crescendo di flora aggressiva e selvaggia. Chi lo desidera può abbandonare la statale 106 per inerpicarsi verso l’interno dove chiese, castelli, abbazie, luoghi mistici e paeselli incastonati fra le colline saranno soggetti da visitare e fotografare. Poi la strada finge di allontanarsi dalla vista panoramica sul mare e, dopo Davoli Marina, centro abitato purtroppo cresciuto sull’onda della speculazione edilizia, senza grandi attrattive se non per i locali, giungiamo a Soverato. La “perla dello Jonio” equivale (con le dovute differenze) alla citata Tropea per il Tirreno. Camping attrezzati, hotel, strutture turistiche, lungomare e locali notturni, ristoranti e discoteche accontenteranno quella parte di camperisti che gradiscono relax e movimentazione. Una famiglia composta da genitori e adolescenti può trovare il giusto equilibrio per tutti, senza scontentare nessun membro dell’equipaggio. Da Soverato in poi, sino alla marina di Catanzaro, la costa ridiventa frastagliata con scenari omerici e richiami alla mitologia greca. Non a caso proprio le flotte achee, una volta sbarcate in questi luoghi li trovarono idonei per stabilirvi la loro avanzata civiltà. Suggeriamo puntate in località come Montauro, Pietragrande,  Stalettì, Copanello e Squillace. Tra rocce, piccole calette, fondali che regalano emozioni soprattutto a chi ama gli sport subacquei vivrete come gli antichi romani, che amavano bagnarsi nelle vasche naturali. Una pare addirittura essere stata la preferita da Cassiodoro. Per chi volesse provare l’ebbrezza di passare dalle quote a livello del mare a quelle dei mille metri e più, sulla montagna degli altipiani, basterà impostare il proprio navigatore in direzione Catanzaro. Poi su per la SS 109 che porta a Taverna (un’occasione unica per ammirare i quadri di Mattia Preti, allievo del Caravaggio), Fossato Serralta e quindi ancora per la SP 26 sino a Villaggio Mancuso, una specie di pittoresco villaggio con caratteristiche alpine. Dal mare alla montagna non impiegherete che un’ora scarsa (traffico permettendo) poiché solo una trentina di chilometri vi dividono dal parco della Sila piccola, quella catanzarese. Innanzi ai vostri occhi esploratori godrete del privilegio di un’area naturalistica circondata dai pini altissimi e secolari, di vegetazioni verdeggianti. Ritornati sulla costa, proseguiremo in direzione di Crotone per visitare Le Castella, un maniero aragonese ubicato su un pezzetto di terra che durante la fase dell’alta marea viene circondato dal mare. Impossibile non fermarsi almeno qualche giorno: oasi archeologiche, marine, spiagge e insenature che tolgono il respiro anche a chi è abituato a spostarsi a bordo di una barca. Chi troverà il coraggio di ripartire riprendendo la statale 106, si può dirigere verso la piana di Sibari. Nel corso del tragitto si incontrano centri come Cariati, Mirto, Sibari, Trebisacce. Ci muoviamo comodi sulle ruote dei nostri mezzi moderni e confortevoli ma rammentiamo che la via è esattamente quella tracciata dai romani, sul segmento che da Reggio conduceva direttamente a Taranto. Giunti a Sibari le tracce degli scavi delle città antiche riportate alla luce reclameranno un’attenta partecipazione alle visite archeologiche. Chi non ama questo genere di emozione può sempre rifarsi: a pochi chilometri il mare turchino che anticipa quello della Basilicata e della Puglia strizza l’occhio per altri tuffi nell’acqua salata.

Itinerario altipiani

Questa proposta singolare può essere percorribile in due sensi: alternando le puntate verso gli altipiani da uno dei tanti posti citati lungo i precedenti itinerari (pensate che da Lametia Terme a Catanzaro la Calabria è attraversabile lungo la “strada dei due mari” che si snoda su appena 42 chilometri), oppure scegliendo di transitare lungo la strada borbonica che, dal confine con la Lucania dopo il monte pollino, da Mormanno porta a Cosenza e da qui sino alle propaggini della Sila Grande, Camigliatello, Spezzano Albanese, Lorica. Ricordiamo che attraverso la già citata Sila 

Piccola e le alture delle Serre (Serra San Bruno e la Certosa, un monastero del 1200) fino a quelle ben più ampie ed elevate dell’Aspromonte, il turista in camper può trovare spunti di formidabile interesse turistico. Paeselli, borghi, fortezze militari borboniche, torri di avvistamento, castelli e addirittura i resti di una delle più importanti fabbriche metallurgiche dell’ottocento sono visitabili senza alcun problema. A molti dispiacerà di notare un certo abbandono nel quale buona parte di queste testimonianze sono state lasciate. Incontrerete anziani disposti a farvi da guida gratuitamente, ben lieti di raccontarvi qualche episodio sconosciuto. Potrete fare anche rifornimento di acqua e di provviste a base di prodotti caseari e insaccati. Sull’Aspromonte (raggiungibile sia dal versante jonico che da quello tirrenico), la montagna tristemente famosa perché fu rifugio di sequestrati e di malavita organizzata, noterete cartelli stradali bucherellati come nel far-west, ma non lasciatevi intimorire. Costumi tipici, pietanze a base di funghi, di conserve, di insaccati, di cacciagione ma anche di latticini prelibati derivati proprio dai pascoli incontaminati sono l’oro di queste terre. Ovunque deciderete di recarvi dalla Sila all’Aspromonte, passando per le Serre, la Calabria vi stupirà oltre che per le tradizioni locali anche per la naturalezza dei luoghi visitabili, preservati dal logorio della modernità. Tutto questo è affascinante e coinvolgente per chi ha scelto il turismo in camper. Se avete scelto di visitarla correte un solo rischio: quello di farci ritorno!.

Informazioni utili per i camperisti

  • • Come arrivare

La Calabria è raggiungibile in Camper da qualsiasi parte d'Italia, mediante la rete autostradale proprio grazie all'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria che termina in questa regione. La A3 è esente da pedaggio. Si può arrivare in Calabria anche percorrendo la statale 18 che costeggia la litoranea Tirrenica o la statale 106 che si snoda lungo la litoranea Jonica.

  • • I porti della Calabria

In Calabria sono presenti i seguenti porti con le rispettive tratte: Porto di Gioia Tauro; porto di Reggio Calabria (collegamenti Messina e Isole Eolie; speciale per Malta); porto di Sibari (frazione di Cassano Ionio); porto di Vibo Valentia (collegamenti Isole Ionie); porto di Villa San Giovanni (collegamenti con la Sicilia); Reggio Calabria (Isole Eolie, aliscafi USTICA lines tutto l'anno, due al giorno d'inverno); Reggio Calabria (Sicilia, traghetti della Caronte); porto di Vico Equense.

  • • Dove sostare in camper

La Calabria è una regione a forte vocazione turistica e camperistica. Le sue coste ma anche l'interno, sono costellate di strutture utili per la sosta in camper, spaziando dai villaggi vacanza sino alle più essenziali aree attrezzate. Ve ne elenchiamo alcune,  ma l'elenco completo lo trovate sul dbase online delle soste in camper di CamperLife.

  • • Praia a mare, Villaggio turistico La Mantinera;  GPS 39° 52‘ 34'' N  15° 47‘ 17'' E
  • • Scalea, Area Camper Acquamar in Corso Mediterraneo, convenzionata con CamperLife, tel.: 3283322827 -  martinascalea@gmail.com - GPS 39° 47‘ 58'' N  15° 47‘ 27'' E
  • • Diamante

- Lido Tropical,   GPS 39° 41‘ 31'' N  15° 48‘ 55'' E

- Area Il Tritone, Cirella di Diamante  GPS 39° 43‘ 3'' N  15° 48‘ 41'' E

  • • Tropea

- Camping New Paradise  GPS 38°40'34.0"N 15°54'35.4"E

- Area per camper “Borgo sul Porto” di circa 3.500 mq tra Parghelia e Tropea, convenzionato con CamperLife.it, apertura stagionale (maggio/ottobre); email:  borgosulportotropea@alice.it tel. 3403341208  GPS 38° 40‘ 47'' N  15° 54‘ 55'' E

  • • Locri - Siderno Camping Caravan Sud; Gps 38° 15‘ 22'' N  16° 17‘ 1'' E
  • • Catanzaro

- Borgia, Agriturismo Borgo Piazza in località Borgo Piazza; piazzole di sosta per 4 camper, convenzionato con CamperLife.it; e-mail:  info@borgopiazza.it, tel. 0961391326; GPS 38° 48‘ 0'' N  16° 34‘ 47'' E  

- Cropani, Area attrezzata Senapark, in via Venezia 34, convenzionato con CamperLife.it; e-mail: info@senapark.it, tel. 3890292739; GPS 38° 54‘ 41'' N  16° 48‘ 34'' E

Autore:

Riccardo Colao

Fonte: www.camperlife.it