METE & ITINERARI

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Un viaggio a Capo Nord è un “must” per ogni camperista: Angelo e Maura Viani, di Calvenzano (Bergamo) lo hanno realizzato nell’estate del 2012 e ci raccontano le loro infinite emozioni

Prima che gli acciacchi dell’età ci assalgano abbiamo deciso di provare questa esperienza che ogni camperista sogna di realizzare nella sua vita. Sicuramente occorre disporre di almeno 30 giorni di tempo, un mezzo meccanicamente a posto, informazioni corrette su cosa si va ad affrontare e tanta voglia di provare nuove esperienze ed incontrare culture e società per noi completamente diverse.

  • • Domenica 15 Luglio: Calvenzano – Neumarket

Partenza al mattino presto con un bel sole per una veloce tappa di trasferimento diretti verso il Brennero. Passato il confine con l’Austria dopo aver acquistato la vignetta. Percorso tutta l’Austria ed entrati in Germania con solo sosta per il pranzo e per i vari rifornimenti. Passato Monaco senza problemi di traffico ed arrivati a Neumarket per la sosta notturna in una tranquilla area con altri camper . Pioggia tutta notte.

( 716 km in 10 ore di guida )

  • • Lunedì 16/07: Neumarket i.d. OPF – Sassnitz

Tipica tappa di trasferimento per arrivare all’imbarco per Trelleborg. Strade con asfalto molto brutto e numerose interruzioni dovute a lavori. Si vede che siamo nella ex Germania Est. Tempo con pioggia e sole alternati. Alla sera abbiamo pernottato al porto di Sassnitz in attesa dell’imbarco per la Svezia con il primo traghetto del mattino. Abbiamo deciso di traghettare direttamente in Svezia con circa 5 ore di mare perché la nostra idea è di arrivare al più presto a Nordkapp per non perdere il sole di mezzanotte. Il traghetto è ottimo e l’imbarco è molto facile  perché si sale da dietro e si scende davanti. Siamo allocati nella stiva inferiore con camion e pulman. Sopra abbiamo il treno.

( 794 km in 11 ore di guida )

  • • Martedi 17/07: Sassnitz – Isola di Oland

Arrivati a Trelleborg ottima area di sosta in riva al mare ci fermiamo per il pranzo. Si prosegue per l’isola di Oland tipico luogo estivo di villeggiatura degli svedesi. Caratteristica dell’isola sono i tipici mulini a vento. Ottimo il ponte che dalla terraferma a Kalmar ci porta sull’isola. Percorriamo tutta l’isola per arrivare all’estremità Nord per pernottare. Parcheggio in un bel porticciolo tranquillo e con luce fino a tardi. Si nota che il buio non sembra arrivare mai. Tipico esempio di mulini a vento molto diffusi sull’isola

(438 km in 6 ore di guida)

  • • Mercoledi 18/07: Isola di Oland – Stragnas

Lasciata l’isola al mattino dopo averla percorsa per tutta la lunghezza si ritorna sulla terra ferma e si prosegue verso Nord per arrivare al più presto in Finlandia costeggiando tutto il golfo di Botnia girando attorno a Stoccolma. Deciso di non visitare le città principali ma di vedere i posti e i paesaggi tipici della Svezia. Arriviamo alla sera a Stragnas un bel posto su di uno dei tanti laghi svedesi con una bella area di sosta completa di tutti i servizi.

La notte sembra non arrivare mai ed anche dopo mezzanotte vi è ancora luce.

(545 km in 8 ore di guida)

  • • Giovedì 19/07: Stragnas – Area di sosta in autostrada

Giornata di spostamento per arrivare al più presto in Finlandia. Lasciata alle spalle Upsala, arriviamo ad un bel parcheggio in autostrada dove ci fermiamo per la notte a dormire in compagnia di altri camper. Il paesaggio che abbiamo attraversato è decisamente piatto intervallato da piccoli agglomerati delle tipiche case in legno svedesi dipinte di rosso. Le case sono discoste dalla strada principale con deviazione laterali non asfaltate. Sul bordo della strada principale sono presenti piccoli ripari di legno dove si aspetta il pulman che passa regolarmente per collegare i vari villaggi e spesso si notano le cassette della posta che identificano che ci sono case isolate nei boschi che attraversiamo. Gli svedesi si spostano con lunghe roulotte al traino e si fermano di sera a dormire senza sganciare i rimorchi. Al mattino ripartono dopo aver approfittato dei servizi di carico e scarico disponibili nelle aree.

(600 km in 7,5 ore di guida)

  • • Venerdi 20/07: Area di sosta – Rovaniemi

Ripartiti dopo una notte tranquilla per arrivare nel pomeriggio a Rovaniemi, dopo aver passato il confine tra Svezia e Finlandia ad Haparanda e transitando in città su di un ponticello senza nessuna idea di confine. Il tempo è sempre bello. Il parcheggio del Santa Klaus Village dove passa il circolo polare artico è molto comodo per la sosta notturna. Ci sono presenti diversi camper tra cui alcuni italiani. Ottimo il sistema libero di wi-fi per il collegamento alla rete. Visionato il meteo per l’arrivo a Nordkapp e verificato che il tempo sarà brutto domani e conviene  arrivare al Capo di lunedì. In questo punto passa anche il circolo polare artico e da qui in avanti la luce sarà nostra compagna anche durante la notte.

(624 km in 9,0 ore di guida)

  • • Sabato 21/07: Rovaniemi - Inari

Visitato la casa di Babbo Natale e scambiato quattro parole in Italiano con Lui. Visitato i vari negozi e comperato le caratteristiche alci da mettere sul camper dopo l’arrivo a Nordkapp. Al mattino arrivano molti pulman di giapponesi e turisti vari che si posizionano sulla striscia del Circolo per fotografarsi e testimoniare il passaggio. Sicuramente la notorietà di Rovaniemi è legata più a Babbo Natale che al Circolo polare Artico. Durante il viaggio verso Inari abbiamo visto le prime renne, che ci accompagneranno per tutta il nord della Norvegia. Ripartiamo per arrivare a Inari in serata e visitare domani il museo Sami. Sostato in un bel campeggio in riva al lago per scaricare le acque e fare rifornimenti vari.

(327 km in 5,0 ore di guida )

  • • Domenica 22/07: Inari - Lakselv sul mare

Visitato il bel museo del popolo Sami e il villaggio caratteristico posizionato all’esterno. Ottimo il diorama sulle pareti della sala che rappresenta il variare del paesaggio, della flora e della fauna durante il trascorrere delle quattro stagioni. Su alcuni tabelloni è descritta la storia del popolo sami e della sua evoluzione. All’esterno era rappresentato un tipico villaggio Sami di inizio 900. Sicuramente la vita da queste parti era dura e difficile. Compreso nel prezzo del biglietto d’ingresso al museo, è prevista una navigazione sul lago con un battello. Peccato per il brutto tempo. Ripartiti nel pomeriggio e dopo essere passati in Norvegia a Karisganiemi ci fermiamo per la sosta notturna in un area pic nic sul mare fuori dal paese di Lakselv.

(208 km in 4,0 ore di guida )

  • • Lunedì 23/07: Lakselv – Nordkapp

Il viaggio per Nordkapp prosegue in un paesaggio che si fa sempre più brullo, gli alberi sono scomparsi e la strada a saliscendi si snoda in mezzo a prati con licheni e piccoli cespugli tipico regno delle renne. Arrivati nell’isola si imbocca il tunnel (finalmente gratuito da quest’anno) e si prosegue costeggiando gli ampi fiordi del mare. Il tunnel scende per circa 200 metri sotto il livello del mare con una lunga discesa ed un altrettanto difficile salita. Pagato il pedaggio al casello si può entrare finalmente nell’area di Nordkapp.

 La sensazione di essere arrivati in un posto speciale si sente appena scesi dal camper. Il sogno di una vita da camperista si è avverato, e ti accorgi che lo stupore di tutte le persone presenti è tangibile. Purtroppo il tempo, che fino al pomeriggio era bello, sta cambiando con nuvole in arrivo dall’orizzonte. Il sole di mezzanotte si intravede tra le nuvole. Dopo aver brindato a mezzanotte con un buon bicchiere di spumante si va a letto con fatica. L’indomani il tempo, peggiorato durante la notte, riserva pioggia a dirotto.

(266 km in 5,0 ore di guida)

  • • Martedì 24/07: Noprdkapp - Alta

con un clima non proprio estivo siamo ripartiti per discendere la Norvegia, visitare le isole Lofoten e l’isola di Senia. Il viaggio è di trasferimento, infatti per la notte ci fermiamo in autostrada in una classica area di sosta con altri turisti. Il tempo migliora leggermente, ma da ora in avanti sarà un alternarsi di giorni accettabili e giorni di pioggia battente. Il paesaggio di Hammerfest e il paesino di Forsol sono bellissimi. Ad Hammerfest attraccano le navi da crociera che poi portano i visitatori a Nordkapp.

(298 km in 5,0 ore di guida)

  • • Mercoledì 25/07: Area di sosta Alta - Finnsness

Abbiamo viaggiato tutto il giorno con la pioggia. L’obiettivo è di raggiungere l’isola di Senja. Il paesaggio è il solito: pochi mezzi per strada e pioggia battente. Arriviamo di sera al campeggio nel fiordo di Finnsness, per raggiungere domani a Husoy e poi decidere come muoverci per arrivare alle Lofoten. Lungo la strada si vedono ancora renne che pascolano tranquillamente.

(436 km in 8,0 ore di guida)

  • • Giovedi 26/07: Finnsness - Svolvaer

Partiamo per l’isola di Senja, per vedere quel gioiellino di paese in fondo a una strada in discesa tutta curve che risponde al nome di Husoy. Dopo aver percorso una strada in completo rifacimento, si scollina e sullo sfondo si vede questo isolotto che tale non è perché un piccolo istmo artificiale lo collega alla terraferma. All’inizio del paese una bella area di sosta permette di  lasciare il nostro mezzo e di proseguire a piedi per una visita al paesino. Belle case con fiori e con l’immancabile tappeto elastico per i bimbi. Piccoli sentieri si snodano tra le case e portano verso il mare. L’economia di Husoy è prettamente legata alla pesca, infatti davanti alla fabbrica di trasformazione del pescato sono presenti numerosi pescherecci. L’atmosfera che si respira in paese è decisamente diversa da quella a cui siamo abituati noi, i ritmi di vita sono molto più lenti e riposanti. Ripartiti dall’isola di Senja, decidiamo di arrivare alle Lofoten “via terra”, senza traghettare verso Andelnes. La scelta è dovuta sia ai costi sia al fatto che abbiamo deciso di non andare a vedere le balene. Arriviamo a Svolvaer e parcheggiamo per la notte nell’area di sosta pubblica, completa di tutti i servizi al classico costo di 25 € a notte. L’area di sosta è piena di camper e roulotte, i servizi sono puliti e si può disporre di allacciamento elettrico. A poca distanza ci sono 2 o 3 supermercati dove poter fare qualsiasi tipo di acquisti.

(472 km in 8,0 ore di guida)

  • • Venerdì 27/07: Svolvaer - A°

Finalmente si rivede il sole e il viaggio sicuramente in queste belle isole risulta più piacevole. Bellissime spiagge con sabbia bianca si presentano nei vari fiordi che stiamo percorrendo. Le Lofoten mantengono tutto quanto promettono, paesaggi splendidi, montagne e ponti superbi, che collegano le varie isole che compongono l’arcipelago. Paesini stupendi in posti che sembrerebbero impossibili da abitare. Le tipiche case rosse sorgono su appoggi che sembrano sfidare la legge di gravità. A° ne è un esempio, assieme a Reine, situato in un bellissimo golfo. A metà strada, a Borg, visitiamo il museo vichingo, con la ricostruzione di una tipica barca dell’epoca assieme a case e mestieri dell’epoca vichinga. Sicuramente occorre dedicare più tempo possibile alle Lofoten. Anche noi come tanti, presi dal dubbio di non riuscire a vedere tutta la Norvegia, non abbiamo passato alle Lofoten quanto serviva per vederle al meglio. Da ricordare: Reine paese da fiaba in un bellissimo golfo e A° e le sue tipiche case.

(158 km in 4,0 ore di guida)

  • • Sabato28/07: Moskenes - Moirana

Traghettiamo a Bodo (circa 4 ore) e ripartiamo per arrivare a Moirana: tempo nuvoloso e con qualche pioggia. Paesaggio di alta montagna con strade rettilinee con su e giù continui, sembrano montagne russe. Le case sono sparse e isolate a distanza di chilometri l’una dall’altra. Mi sorge un dubbio, come faranno per andare a scuola e per l’assistenza medica? Fuori dal centro c’è ottima area di sosta per la notte. I visitatori tendono a lasciare mucchietti di pietre per certificare il loro passaggio del circolo polare artico.

(159 km in 4,0 ore di guida)

  • • Domenica 29/07: Moirana - Area di Servizio

Tipica tappa di trasferimento non passando per Trondeihm, perché abbiamo deciso di vedere solo paesaggi naturali e di non perdere tempo a visitare città. Il paesaggio è sempre particolare, montagne con ancora la neve che si sta sciogliendo formando mille cascate che arrivano nei vari fiumi che poi si buttano nei vari golfi.

(668 km in 9,0 ore di guida)

  • • Lunedì 30/07: Area di Servizio - Trollingpass

 Tappa di trasferimento per arrivare al Trollingpass, su una particolare strada a tornanti che con una notevole salita porta al passo. Nel viaggio di trasferimento percorriamo anche la classica strada Atlantica, che tra isolotti e ponti spettacolari non finisce di stupire. Dispiace solo per il clima piovoso e freddo che non ci permetterà di godere appieno dello spettacolo offerto dall’itinerario. Sembra di galleggiare in mezzo al mare e le varie isolette collegate dalla strada sembrano grandi tartarughe marine di cui si vede solo il guscio. Proseguito il tragitto per arrivare al passo. La strada si snoda tra tornanti e cascate passano da livello del mare a circa 1200 metri in pochi chilometri.

(250 km in 5,0 ore di guida )

  • • Martedì 31/07: Trollingpass - Alesund

Sostato al passo per la notte, peccato per la pioggia. Siamo immersi nelle nuvole e in compagnia di molte pecore che come in tutta la Norvegia pascolano liberamente nei prati circostanti la strada. Nei vari negozi presenti abbiamo fatto incetta di regali per i nipotini e i figli. Arrivati ad Alesund, abbiamo trovato una buona area di sosta in riva al mare con tutti i servizi, manca solo l’allacciamento alla corrente elettrica. La città è veramente come descritto nelle guide. Sembra un gioiellino con tutti quegli edifici stile Art-Noveau costruiti dopo un incendio che nel 1904 distrusse quasi tutte le case che erano costruite in legno. Non esistono due case uguali e dello stesso colore. Nel porto spesso e volentieri attraccano le navi da crociera che fanno il giro delle città più importanti della Norvegia.

(122 km in 3,0 ore di guida)

  • • Mercoledì 1°/08: Alesund - strada verso Dasnibba

Lasciato Alesund per arrivare a Geiranger Fjord tramite la strada delle Aquile. Dall’alto del passo si apre il meraviglioso fiordo con attraccate due navi da crociera che stanno scaricando con le scialuppe di salvataggio i passeggeri per escursioni in loco, tra le quali la visita al passo Dasnibba. Il fiordo è bellissimo ma un po’ troppo turistico a causa della folla delle navi da crociera. Nel pomeriggio abbiamo partecipato a un tour nel fiordo a bordo di una barca tipo vaporetto di Venezia, dove si sono potute ammirare le innumerevoli cascate che, alimentate dal discioglimento delle nevi sui rilievi, aumentano a loro volta il fiordo. Da qui una strada a tornanti ci porta verso il Dasnibba, da dove si può vedere tutta la prima parte del fiordo. La strada si inerpica su tornanti in mezzo a placche di neve ancora presente sui fianchi delle montagne. A metà strada in una piazzuola erbosa abbiamo passato la notte in attesa di arrivare, domani, al ghiacciaio.

(120 km in 3,0 ore di guida)

  • • Giovedì 2/08: strada verso Dasnibba - Flam

Ci siamo svegliati in mezzo a nuvole e pioggia: visibilità da nebbia in Valpadana. Saliti al ghiacciaio, che si trova a 1.500 metri e che abbiamo raggiunto dopo aver pagato il solito  pedaggio, su una strada da capre con tratti sterrati e senza gard- rail. Arrivati in cima siamo immersi nelle nuvole con un vento fortissimo e freddo da inverno. Dopo 10 minuti a combattere con il freddo e il vento, siamo risaliti sul camper e scesi a valle senza vedere niente di quanto pensavamo. Quindi andiamo verso Flam, per arrivare a fare il viaggio con il treno che assomiglia al trenino rosso del Bernina (assomiglia solo, il nostro è decisamente meglio come spettacolo e percorso). Attraverso valli con fiumi e foreste, arriviamo prima a Borgund, per visitare poi la più caratteristica delle “ Stavkirke” in legno.

Molto bella, con il cimitero attorno. I cimiteri in Norvegia sono tutti attorno alle chiese, le lapidi identificano i morti solo con il nome e senza foto. Le tombe sono tutte in terra e spunta solo la lapide. Certo possono essere così perché in tutta la Norvegia ci sono la metà degli abitanti della sola Lombardia. Per arrivare a Flam percorriamo una galleria da 24,5 km: non finisce mai! A Flam dove non è possibile pernottare, se non in campeggio.

(335 km in 5,0 ore di guida)

  • • Venerdi 3/08: Flam - Bergen

Prendiamo il treno che porta a Myrdal, a circa 900 metri di quota, passando attraverso valli e cascate. Myrdal è una stazione di scambio da cui in treno si può arrivare a Bergen. Arriviamo a Bergen e cerchiamo l’area di sosta descritta in tutti i diari di bordo letti, che situata in centro è molto appetibile. Dopo difficili tentativi tra strade dissestate e lavori in corso, arriviamo all’area di sosta: camper ammucchiati a mezzo metro di distanza l’uno dall’altro e corrente irraggiungibile. A questo punto con un camper di Venezia decidiamo di cercare un campeggio fuori città. Trovato a circa 15 km da Bergen, molto bello e con il pullman che passa og  ni ora si può raggiungere la fermata del metrò di superficie alla periferia di Bergen, che permette di raggiungere qualsiasi posizione in centro a Bergen.

(196  km in 4,0 ore di guida)

  • • Sabato 4/08: Giornata in visita a Bergen

Comperata al campeggio la Bergen card, prendiamo prima il pullman e poi la metropolitana di superficie. Con la card non si pagano i mezzi di trasporto, abbiamo ingressi gratuiti a musei e altre riduzioni. Bergen è una città a misura d’uomo: caratteristico è il mercato del pesce dove, in numerosi banchetti con ragazzi che parlano tutte le lingue del mondo, si vendono salmoni, gamberetti e molto altro. Volendo si può anche pranzare su tavoli in legno con cibo preparato all’istante. Prezzi proibitivi ma tutto molto naif. Visitiamo la città con il classico trenino che ti permette in circa 1 ora anche la vista dall’alto della collina, del porto e del resto della città. Numerosi sono i musei e le chiese. Le vecchie case del porto sono adibite a negozi e danno l’idea di come doveva essere in passato. Appena fuori dal porto una grandissima piazza diventa il luogo di raduno di gruppi folcloristici, giocatori di scacchi, mimi e tanto altro ancora. Due scozzesi in kilt e con le cornamuse assieme a un gruppo di indiani d’america poco distanti fanno da colonna sonora a tutto. Minimo occorre una giornata intera per vedere e capire Bergen. Anche qui si fermano le navi da crociera che fanno il giro dei fiordi.

  • • Domenica 5/08: Bergen-Area di sosta in autostrada

Visto che il tempo è molto variabile decidiamo di cercare un po’ di sole e di scendere a sud, arrivare a Copenaghen attraversando il ponte di Malmoe e poi, dopo averla visitata, traghettare a Puttgarden e prendere la strada di casa. Attraversata Oslo abbiamo notato che in vari porticcioli sono presenti infinità di barche di tutti i tipi, e essendo domenica il traffico stradale è ritornato nella norma come da noi. Decidiamo di fermarci in un’area di servizio per la notte. Area piena di camion, pulman e roulotte.

(536  km in 8,0 ore di guida)

  • • Lunedì 6/08: Area di sosta in autostrada-Malmoe

Altra tappa di trasferimento. Arrivati a Malmoe passando per Goteborg, decidiamo di fermarci per la notte in un’area di un grosso centro commerciale. Dopo una giornata di pioggia a sera spunta il sole. E’ tipico di questi posti avere un clima molto variabile. Grazie a Macdonald abbiamo il collegamento wi-fi gratuito. In molte località del nostro viaggio abbiamo potuto trovare collegamenti  internet e, tramite Skype, avevamo notizie da casa.

(513  km in 8,0 ore di guida)

  • • Martedì 7/08: Malmoe - Copenaghen

Partiamo presto per arrivare a Copenaghen nel pomeriggio e dedicare oggi e domani a visitare la città. Ottima l’area di sosta segnalata con buoni collegamenti via battello alla città. Attraversato lo splendido ponte (un po’ costoso) arriviamo a Copenaghen sotto l’ennesimo temporale. Per arrivare in centro e alla statua della sirenetta si può prendere un battello che sul mare fa quello che fa il tram in città, con un costo irrisorio. Visitata da tutto il mondo, la sirenetta è più che altro un mito che è cresciuto nel tempo. La statua è piccola e serve solo per farci le foto e dire “c’ero “. Copenaghen è molto bella e a misura d’uomo, con un quartiere su di un canale che sembra Venezia. La piazza del palazzo reale è molto particolare. Camminando per la città si capisce che i ritmi di vita sono nettamente diversi dai nostri: la gente ha il tempo per fermarsi nei bar all’aperto e godersi quel poco di sole che ogni tanto fa capolino tra le nuvole.

(72  km in 1,0 ore di guida)

  • • Mercoledì 8/08: Copenaghen-Brema

Lasciato Copenaghen ci dirigiamo all’imbarco per prendere il traghetto per Puttgarden. Traversata veloce e tranquilla. Arrivati in Germania con brutto tempo proseguiamo per Brema verso l’area di sosta in periferia. Ottima area con tutti i servizi in riva al fiume ma vicina al centro. In questa zona della città ci sono molte casette di villeggiatura degli abitanti di Brema, circondate da un pezzetto di terreno dove passare le giornate estive al sole.

(407 km in 6,0 ore di guida)

  • • Giovedì 9/08: Brema

Visita alla città, molto bella nella parte antica e nella piazza, dove c’è il monumento ai musicanti di Brema. Anche qui come per la sirenetta molti turisti si fanno fotografare davanti alla statua. Bel quartiere sul fiume di negozi e locali caratteristici.

  • • Venerdì 10/08: Brema-Stuttgart -area di sosta in autostrada

Partiti da Brema con un bel sole che non vedevamo più da tanto tempo, abbiamo attraversato la Germania in mezzo al traffico. Sosta in un’area sull’autostrada dalle parti di Stoccarda per la notte.

(537 km in 7,0 ore di guida)

  • • Sabato 11/08: Stuttgart - area di sosta in autostrada - Cogne

Tempo sempre bello con sole e caldo, si capisce che siamo rientrati in Italia. Attraversiamo la Svizzera e, tramite il tunnel del Gran San Bernardo, arriviamo in val d’Aosta (parcheggiamo nell’area di sosta di Lillaz, vicino al campeggio dove ci sono i nipotini con i nostri figli). La Svizzera è comoda e facile da percorrere da un estremo all’altro come abbiamo fatto noi. Bello è il lago di Losanna e le varie vallate. Il tunnel è comodo e vale il costo del passaggio. Si accorcia la strada rispetto al valico, che richiede molto più tempo.

(593  km in 7,0 ore di guida)

  • • Domenica 12/08: Cogne- Calvenzano

Dopo una bella giornata in compagnia della famiglia siamo partiti per casa e abbiamo concluso questo splendido viaggio.

(286  km in 3,5 ore di guida)

Il viaggio in numeri

Autori: Angelo (61 anni) e Maura (62 anni)

Mezzo: ELNAGH Duke 46 del 2008 con alla partenza 31.039 Km. Meccanica Ducato 2.300 Turbo 130 CV e lunghezza di metri 7,03. Ammortizzatori OMA con bitop ad aria al posteriore e barra stabilizzatrice JSA.

Viaggio: dal 15/07/2012 al 12/08/2012

Partenza: Calvenzano in provincia di Bergamo

Distanza percorsa: 10.676 Km

Carburante:1.173 litri con un costo complessivo di 2.035 €

Consumo: 9,1 km al litro

Spesa totale: 3.320 €

Iinformazioni utili

  • • Pedaggi: i traghetti sia in Germania che in Norvegia si pagano al momento dell’imbarco agli addetti, che vengono a fianco della portiera del guidatore. Si possono fare i pagamenti con carta di credito o contanti. Il prezzo del trasbordo varia in funzione della lunghezza del mezzo (è compreso il guidatore) e vanno aggiunte le persone trasportate. Le strade a pagamento e gli ingressi in città soggetti a pedaggio sono rilevate in tempo reale da telecamere, che fotografano il numero della targa del mezzo e automaticamente dopo 3/4 mesi vi arriva a casa la richiesta del pedaggio da una società inglese senza nessun aggravio di costo. Alcuni ponti sono soggetti a pedaggio da pagarsi in loco al casello prima dell’ingresso.
  • • Metodi di pagamento: dappertutto sono ben accette le carte di credito Visa o similari, anche per piccoli importi. I contanti servono solo in caso di emergenza o per piccoli acquisti fuori dai soliti circuiti. E’ indispensabile avere a portata di mano il codice PIN della C.d.C perché è spesso richiesto al posto della firma. Con il bancomat si può prelevare ovunque valuta locale. In Norvegia corona Norvegese, in Svezia Corona Svedese; in Finlandia invece hanno l’€ come noi, come pure in Germania e Austria.
  • • Gasolio: il prezzo medio durante tutto il viaggio non si discosta molto da quello italiano. Le pompe sono tutte self service e non tutte sono presidiate da personale. Per sicurezza si consiglia di non aspettare di essere in riserva per fare rifornimento, dato che i distributori non sono così frequenti come in Italia.
  • • Codice stradale: attenzione agli innumerevoli autovelox posizionati su tutte le strade (peraltro ottimamente segnalati dal Tom Tom) e a rispettare i limiti di velocità, che sono decisamente più bassi dei nostri. Guidare non affatica sia per lo scarso traffico, sia per il paesaggio rilassante, sia per l’educazione dei guidatori, che sono sempre ben disposti ad agevolare il transito nei punti difficili. Per chi soffre di claustrofobia potrebbe essere un problema transitare sotto le innumerevoli gallerie di varie lunghezze che si incontrano lungo il percorso. Le strade sono quasi tutte asfaltate ma sicuramente non così larghe come da noi. Le autostrade non sono a pagamento tranne in Austria, dove occorre acquistare la vignette e pagare 8 € per il ponte di Innsbruck. Attenzione al limite alcoolico nel sangue che è decisamente basso (0,2), pertanto quando si guida è impossibile bere anche una birra media.
  • • Sosta: il problema della sosta non esiste; ci si può fermare pressochè dovunque. Esistono aree di sosta a pagamento, campeggi (scegliere quelli per camper, altrimenti non si riesce a scaricare le acque grigie) e sulle strade principali aree pic- nic e aree di servizio che permettono anche la sosta notturna.
  • • Spese alimentari: nei supermercati si trova di tutto, salvo l’acqua minerale gassata e gli alcoolici. Il pane che si trova non ha sicuramente la qualità di quello italiano, assomiglia al nostro pane in cassetta. Conviene portarsi da casa i principali alimenti di cui non possiamo fare a meno.
  • • Autonomia energetica: consumata 1 sola bombola da 10 kg di gas. Non abbiamo mai acceso la stufa perché la temperatura è sempre stata sufficiente a dormire con una sola coperta leggera. Un pannello solare da 100 watt è bastato per la corrente assieme a una sola batteria servizi. Abbiamo usufruito della 220 solo per 5 notti in campeggio.
  • • Cartografia: Guida Lonely Planet della Norvegia, cartine stradali avute dal consolato della Norvegia in Italia e visite periodiche al sito Visit Norwey.

Ringraziamenti

Un ringraziamento sentito a tutti quelli che prima di noi hanno compiuto questo viaggio e hanno riportato le loro esperienze e impressioni nei vari diari di viaggio. Sicuramente 30 giorni sono necessari ma non indispensabili per questo itinerario. Spero che la nostra esperienza possa servire ai futuri viaggiatori per organizzare il loro viaggio.

Autore:

Redazione di CamperLife

Fonte: www.camperlife.it