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Dagli Etruschi al Medioevo fino al tardo Gotico, perché Perugia è una delle città d'arte più belle d'Italia

A Perugia si arriva anche per caso sbucando dalle gincane dell'Appenino centrale e scegliendola, ad esempio dopo Assisi, fra una delle tante destinazioni di un "Meraviglioso Paese". Siamo lungo la mitica E45. Temperature più rigide, autunno inoltrato, e il camper scaldato a dovere diventa un vero e proprio cinema di panorami viaggianti.

Osserviamo e scopriamo tutto, senza scomodarci troppo, la luminosità dei raggi del sole ci accarezza attraverso il parabrezza mentre la musica fa il resto.

Prima, dove Annibale vinse i romani sul lago Trasimeno, con una contrastante ma doverosa contemplazione poetica di Lamartine: "L'uomo non ha porto e il tempo nessuna riva, lui passa e noi passiamo".

Una manciata di chilometri ancora; guardate quanto è bella Perugia, abbarbicata sulle sue colline, scrigno di storia etrusca e romana, medievale e rinascimentale. Campo delle ardue contese del Risorgimento che hanno portato alla feroce distruzione scrupolosamente operata nel 1860 dall'esercito piemontese e dalle guardie svizzere, della impressionante Rocca Paolina.

Guardatela ancora dal basso Perugia circondata dalle sue mura quasi del tutto integre; e sgranchite le ginocchia perché si cammina e si spingono i polpacci fra vicoli, vicoletti, salite e tortuosi labirinti. Non mancate di sbirciare in via Maestà delle Volte e abbeverarvi alla fontana novecentesca inserita nel contesto storico delle volte a cielo aperto di quello che fu il maestoso palazzo Podestà.

Angusti anfratti, bui e tal volta inquietanti, dove si rivela il gotico più spigoloso, a segnare le caratteristiche di un viaggio che si preannuncia anche e in qualche modo davvero "dark".

C'è il cioccolato per raddolcire il palato e i sensi: Eurochocolate, festa del cioccolato di Perugia, è la grande kermesse della leccornia più conosciuta al mondo, giunta quest'anno alla sua venticinquesima edizione. Il festival, nel mese di ottobre, ha riscosso un grande successo: protagonisti i produttori di cacao, viaggiatori di terre esotiche e naturalmente chef e autori del cibo degli dei. 

Chi l'ha scritto...

"Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell'uomo, e che sorge improvvisamente su un'altura dalla pianura dove le montagne viola si confondono con il cielo lontano, splende di colori sgargianti nel suo giorno di mercato." È Charles Dickens a scriverlo in pieno Ottocento durante uno dei suoi tanti reportage di viaggio.

A Perugia, primo comune d'Italia, non si può arrivare senza prima vederla stagliata come è davanti agli occhi: il distacco della periferia dal grande centro storico è netto; con tutta la magnificenza urbanistica che si scopre lungo i crinali delle sue colline costellate di palazzi, chiese e piazze. E ciò significa che il Medioevo così lugubre poi davvero non era. 

Le necropoli etrusche dei dintorni perugini

Camminando, la storia di "Perusia" si rivela pregna di vicende e avvenimenti che nel Risorgimento caratterizzarono il passaggio di Perugia dallo Stato della Chiesa all'Unità d'Italia; ma prima c'è la storia più antica dello Stivale, quella degli etruschi che qui, nell'Umbria dell'oltre Tevere, proliferavano.

A prova inequivocabile di questa civiltà troviamo fuori Perugia le necropoli, in particolare l'Ipogeo dei Volumi del II secolo a.C. tomba che racchiude otto urne, inclusa quella stupenda di Arnth Velimna. Di più.

La cattedrale gotica di San Lorenzo è parte con il Colle Landone dell'acropoli perugina, un percorso che include il podio del tempio etrusco, il grande muro etrusco di terrazzamento e la strada etrusca.

Aggiungeteci il pozzo etrusco di Sorbello che si trova dentro al palazzo Bourbon in piazza Danti, profondo trentasette metri e interamente percorribile grazie a un sistema di scale. Ancora, fuori Perugia, la necropoli di Strozzacapponi a Corciano, con oltre 50 tombe che riservano inoltre una inusuale location. 

Città del Perugino

Tornati nel cuore di Perugia, si cammina nel ventoso corso Pietro Vannucci (più noto con il nome di Perugino, maestro di Pinturicchio e Raffaello). La via è una corso sinuoso che collega Piazza della Repubblica e Piazza IV novembre; qualcuno la ricorderà riempita dalla folla di amanti del jazz durante "Umbria Jazz", storica e maggiore manifestazione italiana della musica improvvisata, che si tiene ciclicamente nel mese di luglio.

In piazza Grande c'è la Fontana Maggiore su due vasche, esempio duecentesco d'arte e storia medievale con le formelle marmoree scolpite dal Pisano, mirabili fra i cinquanta bassorilievi del maestro sono quelli del grifo e del leone, simboli di Perugia.

Sono ben settecento anni che questo monumento accoglie l'acqua proveniente dai monti circostanti. Nella piazza, decisamente asimmetrica, si aggiungono al fasto della fontana: la loggia del Bracciale, la cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo dei Priori dove ha sede la Galleria nazionale dell'Umbria. Qui vengono custodite le opere del Perugino, del Pinturicchio, in generale risalenti al Duecento, Trecento, tardo Gotico e primo Rinascimento. 

La celebre Perugia coperta si dirama invece all'interno della ripristinata rocca Paolina, dove nel periodo natalizio si tiene il famoso mercatino con prodotti artigianali e specialità gastronomiche.

Questa "città sotterranea" è collegata al parcheggio della città da un comodo sistema di scale mobili in funzione fino a tarda notte.

Ultima tappa per riportarci alla storia contemporanea dell'arte è il Museo civico di Palazzo Penna, ad accoglierci c'è Paolo Mirmina, artista eclettico di collage variopinti e bellissimi, nonché custode del palazzo, ci ha invitato nel suo atelier dove la scoperta delle sue opere trasmette inequivocabilmente il carattere di questo estravagante genio perugino dell'arte.

Il museo, ubicato all'interno di una nobile residenza cinquecentesca, accoglie la mostra stabile di Jospeh Beuys, resosi conosciuto ai più per l’opera delle Settemila querce in pietra di basalto accumulate davanti al museo Federiciano di Kassel. Stabile al Palazzo della Penna è inoltre la collezione di Gerardo Dottori (1888-1977) maestro umbro del futurismo. 

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APPUNTI DI VIAGGIO

Per arrivare

Da nord sull'A14 uscire a Cesena e seguire le indicazioni per Città di Castello, imboccare la E45 poi uscita a Perugia. Da sud sull'adriatica A14 uscita a Pesaro e seguire le indicazioni per Gubbio. Da Roma, autostrada Firenze/Roma A1 uscire a Valdichiana-Chiusi-Lanciano seguire per lago Trasimeno e procedere fino a Perugia. 

PER LA SOSTA

Area Camper Il Bove - 52 piazzole dotate tutte di allaccio elettrico, servizi, bagni, wifi - Piazzale del Bove/via Campo di Marte – Perugia - GPS 43.098189 - 12.383911

www.camperboveperugia.it

Camping Il Rocolo - Str. Fontana la Trinità, 1, 06132 Perugia (PG) - GPS 43.110296 - 12.327028

Informazioni utili

Palazzo della Penna: orario di apertura gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre 10,00/18,00 lunedì chiuso. Biglietti d’ingresso: intero € 5,00, ridotto A € 2,00

Galleria Nazionale dell'Umbria: 4 novembre- 17 marzo martedì- domenica 8.30-19.30. Chiuso lunedì, 25 dicembre e 1 ° gennaio. Ingresso: INTERO euro 8; RIDOTTO euro 4; gratuito fino ai 18 anni

Accessibile ai disabili. Biglietto cumulativo: Card "Perugia Città Museo"

Visite guidate e didattiche: Sistema Museo tel. 075 5721009

Ipogeo dei Volumni, Antiquarium e Necropoli del Palazzone - Via Assisana, 53 - Ponte San Giovanni

Orario di apertura: feriali dalle 9.00 alle 18.30; feriali (luglio e agosto) dalle 9.00-19.00; domeniche e festivi dalle 9.00-13.30

Chiuso: 1° gennaio e 25 dicembre 

Ingresso: intero € 3,00; ridotto € 1,50 (cittadini dell’Ue da 18 a 25 anni); gratuito per i cittadini dell’Ue fino a 18 anni. La visita dell’Ipogeo è consentita a non più di 7 persone per volta, per la durata massima di 5 minuti.