METE & ITINERARI

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La regione dell’Alta Badia è un luogo dove l’offerta turistica non manca, in tutte le stagioni. Una natura meravigliosa fa da sfondo a paesini raccolti, dove si tiene una maratona notturna, si pratica curling e si fa colazione in quota

Pur mantenendo il livello qualitativo di offerta turistica della vicina Cortina d’Ampezzo, quello che conquista dei paesi dell’Alta Badia è la gente del posto, il loro “bun dè” del mattino, orgogliosamente detto nell’antica lingua ladina e l’amore incredibile per queste montagne. 

Le Dolomiti, patrimonio Unesco dal 2009, sono le indiscusse protagoniste di questa valle quasi quanto gli occhi innamorati dei suoi abitanti quando le guardano. La Valle comprende le località di Corvara, Colfosco, La Villa, San Cassiano, Badia-Pedraces, La Valle e S.Martino in Badia. Questo è indubbiamente il paradiso degli sciatori, con i suoi lunghi chilometri di piste con impianti di alta qualità, nel cui comprensorio rientrano il parco naturale di Fannes-Sennes-Braies e il parco naturale Puez-Odle. Del primo, digrada in Alta Badia il versante Ovest; nel secondo rientrano i Comuni di Badia e Corvara ed è delimitato a Nord dal passo delle Erbe e a Sud dal passo Gardena. Iniziate la giornata con la colazione tra le vette, un evento che si tiene dal martedì al venerdì mattina. Si sale a 2000 mt con il gatto delle nevi e si fa colazione con i prodotti del posto: marmellate dei masi locali, pane, speck, uova e formaggi. Si scende poi sugli sci sulla pista ancora vergine prima dell’apertura degli impianti di risalita. Il 21 febbraio viene proposta la 19esima edizione della Sellaronda skimarathon in notturna, che attraversa i quattro Passi attorno al Gruppo del Sella, ovvero Pordoi, Sella, Gardena e Campolongo. La gara, con partenza e arrivo a Canazei, passerà attraverso i paesi di Corvara e Colfosco in Alta Badia. Ogni anno si parte a rotazione da uno dei paesi del Gruppo Sella: una lunga carovana di luci che sfila su 42 km di percorso.

TRA CHIESE E RIFUGI 
E per chi non scia? Merita una visita la suggestiva chiesetta di Santa Barbara, posizionata in un punto panoramico poco sopra il paese di La Valle e raggiungibile anche a piedi, attraverso un sentiero meditativo denominato “Memento vivere” (ricordati di vivere): 5 stazioni, ognuna con un proprio significato e connesse alle fasi della vita.

Per scoprire qualcosa di più della cultura ladina, non perdete il Pic Museo Ladin a San Cassiano; qui potrete anche vedere i resti dell’orso Speleo, il più grande animale preistorico di queste zone, il cui peso arrivava fino a 500 kg. Altra attrazione è il Rifugio Santa Croce, un luogo di pellegrinaggio situato a 2.045 metri di quota, nel mezzo del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, in Alto Adige. In questo posto di culto speciale è addirittura possibile chiedere l’indulgenza plenaria. Se cercate attività divertenti, recatevi presso il laghetto ghiacciato Sompunt, dove potrete cimentarvi nella specialità sportiva più elegante dell’inverno, la versione originale del curling, ossia i birilli su ghiaccio, reinterpretato per renderlo più accessibile anche ai principianti. E’ uno sport divertente, che viene praticato nel pomeriggio dopo lo sci o nel dopocena, quando il suggestivo laghetto viene illuminato a giorno da fari elettrici.  

UNA CENA DELIZIOSA 
E dopo una giornata passata a far movimento sulla neve, una pausa meritata è meglio farla in un posto speciale. Nel nostro viaggio in Alta Badia ci siamo imbattuti in un posto magico, Berghotel Ladinia, da poco preso in gestione dalla famiglia Costa. I Costa hanno restaurato un vecchio affittacamere, realizzando un piccolissimo alberghetto con un ristorante delizioso. Tutto, di questa dolcissima baita di montagna in cui ci si sente accolti come a casa, è frutto di restauro e riciclo, dalle stoffe ai mobili. Entrate a curiosare, per bere una cioccolata calda o per una cena speciale, lontano dai locali più movimentati. Consigliati i tortelli ricotta e spinaci con anguilla affumicata (dei torrenti della zona) e il capriolo con i crauti. La “pucia fresca” è un pane nero locale da provare e che qui accompagna tutti i piatti. Una curiosità è la lista dei vini, che non è un semplice elenco; la descrizione di ciò che bevete la fa il personale, qui potete leggere solo le storie di chi produce le bottiglie. Tornando a casa, fermatevi ad acquistare i manufatti tipici in legno: Gardena è una delle zone di produzione maggiore.

Informazioni utili per il camperista 

Informazioni turistiche 
Museum Ladin Ciastel de Tor, Str. Tor 65 I, 39030 San Martino in Badia; GPS: 46° 40’ 50,32” N,11° 53’ 35,41” O. Dal 7/1 a Pasqua 2014 aperto solo giovedì, venerdì e sabato, dalle 15 alle 19. Info:www.museumladin.it 
Rifugio Santa Croce; www.santa-croce.it 
Come arrivare in camper in Alta Badia 
Prendere l’autostrada A22 del Brennero fino all’uscita al casello di Varna-Bressanone; poi la statale SS49 della Val Pusteria (Brunico) fino all’incrocio di San Lorenzo; Statale SS244 della Val Badia; dopo 24 km si raggiunge la località La Valle. Oppure autostrada A22 del Brennero fino all’uscita di Chiusa, statale della Val Gardena, Passo Gardena e si raggiunge Colfosco. Prendendo l’autostrada A27, invece, si arriva fino all’uscita di Belluno; poi statale SS51 per Cortina d’Ampezzo, Passo Falzarego e Valparola e si raggiunge San Cassiano. Oppure si esce a Ponte nelle Alpi; poi si prende la Statale SS203 dell’Agordino, Arabba, Passo Campolongo e si raggiunge Corvara. 

Dove sostare in camper 
Camping Sass Dlacia (con Spa all’interno), Alta Badia Sciarè - loc. San Cassiano, Badia (BZ), tel. 0471/849527; 
Area attrezzata Odlina, Strada Ninz, 68 a Badia (BZ) tel 0471844164

Autore: 

Eleonora Tosco

Fonte: www.camperlife.it