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I nostri inviati in Finlandia tornano verso sud seguendo la strada europea che costeggia in tutta lunghezza il Golfo di Botnia fino a Turku: un viaggio straordinario attraverso territori che al pleinair sanno offrire le garanzie della libertà e dell’accoglienza genuina nei confronti di chi va alla scoperta di una natura spesso incontaminata.

Riprendiamo il nostro viaggio scandinavoandando alla scoperta della costa finlandese del Golfo di Botnia. Nelle baie troveremo lunghe spiagge che si alzano a formare splendide dune con la tipica vegetazione pioniera. Quando i piccoli e radi pini s’infittiscono e arrivano a formare una foresta, ecco apparire meravigliosi cottage, gioia estiva di tanti finlandesi.

Dopo l’ultima glaciazione nel Golfo di Botnia emersero numerosissime isole e lungo le coste il processo di innalzamento non si è ancora arrestato, attirando l’interesse degli studiosi oltre che l’attenzione dell’Unesco. Abbiamo considerato che se abitassimo qui saremmo certamente provvisti di una barca, indispensabile per vivere appieno questi incantevoli arcipelaghi.

La città di Oulu sorge su una riparata laguna interna, mentre la zona balneare e il campeggio si trovano a un paio di chilometri dal centro, lungo la bella spiaggia di Hietasaari. Parcheggiamo facilmente sull’isola dove sorgono gli impianti sportivi e con una gradevole passeggiata lungo percorsi pedonali e ciclabili arriviamo alla Kauppatori, la piazza del mercato, affacciata sulla laguna. Diversi chioschi preparano pasti veloci a base di pesce, carne o verdure; sul vicino porto alcune belle costruzioni di legno – ex magazzini ora convertiti in negozi, pub o ristoranti – creano un bel contrasto con le lineari e moderne strutture del teatro e della biblioteca pubblica, frequentata da lettori di tutte le età. Oulu è sede di un ateneo universitario che forma laureati in informatica di ottimo livello: molti trovano occupazione nell’importante polo tecnologico sviluppatosi nella regione. Le animate vie pedonali del centro sono affollate di giovani e i parcheggi riservati a un’incredibile quantitàdi biciclette confermano la sensazione di una cittàa misura d’uomo.

La cattedrale si trova a poca distanza da uno stupendo parco nel quale sorgono alcune serre e un museo sulla storia della regione: in pratica si passeggia in un bosco situato in pieno centro.

Su un lato della Kauppatori un edificio in mattoni rossi ospita il caratteristico mercato coperto, come sempre colorato e accattivante. Èun piacere andare alla scoperta delle specialitàlocali e fare scorta di prodotti freschi. A guardia dell’ingresso la Toripolliisi, una caricaturale e corpulenta statua di bronzo raffigura un poliziotto di quartiere. Parecchi locali con musica dal vivo e palchi che ospitano variegate realtàartistiche rendono molto piacevole e rilassante il lento calare della sera sulla piazza.

A breve distanza da Oulu raggiungiamo l’imbarco per l’isola di Hailuoto: un traghetto gratuito la collega alla terraferma in mezz’ora. L’ambiente è diverso, parecchie aziende agricole di discrete dimensioni coltivano foraggi e allevano vacche e pecore. Le tipiche case di legno colorate sono in perfetta sintonia con il paesaggio e le fattorie conservano spesso antichi mulini a vento. Un piccolo museo, accanto alla strada principale, permette di visitare alcune di queste vecchie abitazioni, in parte ancora con tetti di legno o paglia.

Una deviazione di pochi chilometri – gli ultimi tre di sterrato disagevole – ci porta alla bianca e solitaria spiaggia di Pöllä, con alcune belle case private e un piccolo porticciolo. La strada che attraversa l’isola conduce sulla costa occidentale, al villaggio di Marjaniemi. Qualche cottage, un paio di caffè e un albergo con ristorante circondano il bianco faro e sono leggermente rialzati rispetto alla duna, alla spiaggia e al porto. Sull’ampia e lunga banchina c’è la possibilitàdi sostare e si possono utilizzare i servizi della marina, ammesso che si presenti il gestore. Le capanne dei pescatori, del solito colore rosso cupo, sono state trasformate in semplici case-vacanza. Alle spalle della spiaggia, le dune si possono percorrere su comode passerelle che agevolano la passeggiata fino alla pineta, preservando la vegetazione e il bellissimo ambiente. Finalmente abbiamo di fronte il mare aperto, senza altre terre all’orizzonte, e apprezziamo la calma di questo idilliaco lembo di Finlandia. Ci sistemiamo a poca distanza dal faro, che lancia la sua lama di luce in una notte particolarmente buia e ventosa per un forte temporale che si scatena dopo il tramonto. Il mattino seguente, inevitabilmente, i colori sono ancora piùbrillanti e il cielo èpennellato di nuvole candide.

 Lo stesso paese, un altro paese Il territorio affacciato sul Golfo di Botnia èpiùpopolato rispetto alla parte orientale del paese e lungo la strada E8 ritroviamo un accenno di traffico. Superiamo la cittadina di Kalajoki diretti alle imponenti dune di Hiekkasärkät, delimitate alle estremitàdagli insediamenti urbani: a nord edifici bassi e molte nuove villette, a sud hotel piùingombranti, parchi tematici, un grande e frequentato campeggio e un’infinitàdi casette nascoste nella pineta. Si nota comunque un certo intelligente equilibrio tra un ambiente naturale integro nella parte centrale e lo sfruttamento turistico, gestito in modo responsabile.

Deviando dalla E8 passiamo Jakobstad e seguiamo una strada insolitamente tortuosa per gli standard finlandesi, arrivando alla localitàdi Fäbodae all’omonimo caffè: uno chalet alpino situato su levigati scogli degradanti verso il mare tra i quali si aggrappano piccoli pini contorti. In questo paesaggio incantevole le rocce coronano piccole baie sabbiose; alla fine della strada, oltre il parcheggio dove sostiamo, si allarga una bellissima spiaggia. La splendida luce ci attira nella foresta retrostante: nel fitto e soffice sottobosco camminiamo fra muschi, licheni, mirtilli e mille essenze.

La costa occidentale della Finlandia è senza dubbio piùtemperata di quella orientale. Anche le attivitàlegate all’agricoltura ne traggono vantaggio: infatti le estese foreste che ci hanno accompagnato nella prima parte del viaggio sono qui interrotte da terreni coltivati e da pascoli. Si fanno piùgrandi e frequenti i campi di grano e compaiono ampie coltivazioni di patate.

Ci dirigiamo verso l’arcipelago di Kvarken, attratti dall’importanza naturalistica dei territori costieri nei pressi della cittàdi Vaasa. Il litorale e la miriade di isole hanno un’origine comune dovuta all’ultima glaciazione: l’immane pressione della calotta polare generòsul fronte dei ghiacciai una serie di basse ondulazioni parallele, strette lingue di terra – dette morene di De Geer – che stanno ancora emergendo al ritmo di un centimetro l’anno. Alcune zone costiere presentano un’insolita concentrazione di giganteschi massi erratici. Questo ambiente, in parte paludoso, si presta alla nidificazione di varie specie di uccelli che vi trovano abbondante nutrimento.

Attraversando il ponte piùlungo di Finlandia, preceduto da una bella area picnic, raggiungiamo Replot (la più grande delle isole) e poi Björkö, piùa nord, dove èevidente il fenomeno dell’innalzamento dei fondali: il villaggio di Björköby ha dovuto spostare il suo porto di alcune centinaia di metri per seguire il ritiro delle acque. Nuove banchine e ricoveri per le barche sono stati predisposti a Svedjehamn, dove nei pressi del caffè-ristorante si trova un parcheggio adatto anche per la sosta notturna. Una bella passeggiata raggiunge la torre panoramica, alta venti metri, dall’alto della quale lo sguardo spazia sull’arcipelago e si possono apprezzare le lingue di terra di cui abbiamo scritto. Nei pressi della torre, a pochi metri dal mare, troviamo ciòche finora avevamo cercato invano in tutti i boschi: una decina di giovani e splendidi funghi porcini.

A Vaasa, come in buona parte della costa occidentale della Finlandia, molti parlano lo svedese come prima lingua. La cittàèaffacciata sul mare come il bel campeggio situato sull’isola che fronteggia il centro. Sulla sponda opposta, in un elegante edificio che ospitava la dogana, ha sede il museo d’arte contemporanea KUNTSI, piccolo ma ben organizzato, con poche e innovative opere e belle mostre con idee di forte impatto. La vicina e soleggiata terrazza del padiglione Strampen è davvero invitante e il ricco buffet, completato da un piatto cucinato a scelta, si rivela all’altezza. Molti ristoranti finlandesi propongono pranzi e cene con questa soluzione.

A Närpes visitiamo l’interessante chiesa lignea di epoca medioevale che ha la particolarità di essere circondata da centocinquanta kyrkstallar del XV secolo, piccole stalle di legno che accoglievano i pellegrini che venivano da lontano per assistere alle funzioni. A poca distanza si trovano anche un piccolo museo con case tradizionali e un particolarissimo teatro girevole all’aperto su cui il pubblico ruota insieme a tutta la struttura per posizionarsi davanti ai vari fondali.

Una deviazione verso l’interno ci conduce a Seinäjoki. Il più celebre architetto finlandese, Alvar Aalto, disegnò per questa cittàuna serie di edifici che ne compongono il centro culturale e amministrativo: accanto alla stupenda biblioteca si trovano il teatro e il municipio mentre a lato, sempre della stessa firma, spicca la chiesa Lakeuden Risti con il bianco campanile alto sessantacinque metri.

 Arte, spirito e la città Un’insolita mattinata di pioggia ben si presta a portarci nei pressi della cittadina di Mänttä per visitare il museo intitolato a Gösta Serlachius. Nella sua dimora questo imprenditore, titolare di un’importante cartiera e appassionato d’arte, ha lasciato una collezione di rilievo nazionale; accanto alla storica sede un nuovo moderno padiglione di legno ospita mostre contemporanee ed eventi oltre a un negozio e un ristorante dove abbiamo assistito alle fasi finali di un concorso tra giovani cuochi.

Non siamo troppo distanti da due chiese di legno che risulteranno le piùbelle viste in Finlandia. La prima è a Keuruu: lo splendido edificio color ruggine, consacrato nel 1758, ci affascina per l’atmosfera e gli interni dipinti. Un autentico capolavoro si trova peròuna trentina di chilometri più ad est, a Petäjävesi. Il riconoscimento che l’Unesco ha conferito a questa chiesa, che sorge isolata e affascinante sulla riva di un lago, ci sembra piùche meritato; l’interno seicentesco stupisce per l’asciutta chiarezza ma anche il profumo della legna colpisce il visitatore. Solo pochi dettagli dai colori pastello spiccano sulle figure scolpite sul pulpito dalle abili mani degli intagliatori.

Lo sviluppo industriale di Tampere fu possibile grazie allo sfruttamento delle impetuose rapide del fiume Tammerkoski per produrre forza motrice. Dalla metàdell’Ottocento e per un secolo l’azienda tessile Finlayson fece la fortuna della città. In seguito, con la crisi del settore, si pose il problema della riconversione urbanistica dell’ingombrante polo industriale nel cuore di Tampere. Un’intelligente e oculata opera di adattamento delle grandi fabbriche ha consentito di creare spazi per attivitàcommerciali e artistiche, dando vita a musei e a nuove opportunitàdi lavoro legate alle moderne tecnologie. All’interno dei vecchi edifici ai piedi delle alte ciminiere di mattoni rossi colpiscono le molteplici iniziative culturali e le variegate espressioni creative, sostenute da evidenti sforzi e investimenti pubblici.

Seguendo le rive erbose del Tammerkoski arriviamo fino al museo Vapriikki, allestito in un ex stabilimento tessile, dove si ammirano molteplici e svariate esposizioni. Poco lontano si erge la Tuomiokirkko, l’imponente e severa cattedrale in massiccio granito grigio, costruita agli inizi del Novecento.

L’affascinante palazzina Finlayson, al centro di un bel parco dove spicca una magnifica quercia centenaria, fu la dimora del fondatore delle omonime tessiture. Poco oltre, dalla chiesa costruita per gli operai, arrivano le note di un pianoforte: un giovane musicista accoglie e intrattiene i turisti. Il museo Amurin è costituito da un intero isolato di vecchie case di legno e mostra le condizioni di vita di migliaia di lavoratori nella Tampere del XIX secolo nella visita alle abitazioni, dove ogni famiglia aveva a disposizione una stanza e condivideva l’uso della cucina con altri tre nuclei familiari.

Anche a Tampere, per i nostri acquisti alimentari, cerchiamo la kauppahalli, il mercato coperto. Al suo interno pranziamo egregiamente in un bistrot che utilizza principalmente prodotti locali in vendita nel mercato stesso. Come in tutto il resto della Finlandia anche a Tampere, seconda città del paese, il senso di sicurezza èsenza compromessi: la scarsa presenza di polizia testimonia il basso livello di criminalitàe consente di godere dell’assenza di gente armata in giro.

Dal vetro ai carri armati… passando per gli affreschi A sud-est di Tampere un’interessante deviazione ci conduce a Iittala, sede dell’omonima fabbrica specializzata nella lavorazione del vetro, oggi controllata dal gruppo Fiskars (noto per gli attrezzi da giardinaggio). In funzione dal 1881, la vetreria deve il suo prestigio anche al fatto che molte creazioni portano la firma dei piùfamosi designer finlandesi; il museo ad essa collegato – che rilascia buoni sconto del 15% per eventuali acquisti – espone pezzi pregiati e gli antichi attrezzi per la lavorazione e la soffiatura. Il vicino negozio espone magnifici vetri, ceramiche Arabia (altro importante marchio finlandese), accessori per la cucina e oggettistica per la casa. Ad Hattulasi trova la Pyhän Ristin Kirkko, una quattrocentesca chiesa di pietra davvero emozionante per i cicli di affreschi che rappresentano episodi della Bibbia. Le figure, spesso solo delineate a tinte lievi, sono molto particolari e cariche di suggestione; forse furono dipinte da monache. La chiesa è spoglia, tranne che per il colorato pulpito di legno e per alcune statue lignee del XV secolo, ma l’interno è affascinante. Hämeenlinna è un’antica cittàdove nel Duecento gli Svedesi costruirono un massiccio castello con lo scopo di contrastare la minaccia russa. Accanto alla fortezza, sempre sulla riva del lago, si trova un museo dedicato alla storia delle forze armate finlandesi: negli spazi esterni un’esposizione di mezzi militari di ogni tipo puòentusiasmare gli appassionati del genere.

 Di nuovo il mare Superiamo la città di Pori, internazionalmente nota per il festival jazz che vi si tiene nel mese di luglio, e torniamo sulla costa raggiungendo Yyteri, cinque chilometri di spiaggia dorata che ci aspetteremmo di trovare ad altre latitudini. La località è ben attrezzata per il turismo balneare, con ristoranti e un grande campeggio nella pineta alle spalle della magnifica duna, ma per la sosta noi preferiamo il piccolo Siikaranta Camping, situato in una bellissima baia sulla vicina penisola di Reposaari. Sostiamo a pochi metri dal mare e gustiamo l’ottimo salmone al forno acquistato a Tampere, ben abbinato a una delle ultime bottiglie di vino bianco della nostra dispensa.

Scendiamo velocemente verso sud seguendo la strada che costeggia il golfo, la solita E8. Rauma gode del riconoscimento dell’Unesco per la grande concentrazione di antiche dimore di legno perfettamente conservate. Nel centro storico infatti gli edifici sono ancora abitati e valorizzati con esercizi commerciali e artigianali. Anche Naantali, a pochi chilometri dalla città portuale di Turku, si rivela un piccolo gioiello turistico. Una bella passeggiata segue la riva del mare e nei pressi del porticciolo scopriamo la parte vecchia, con un elevato numero di case di legno ben tenute e dai tenui colori pastello. Il frequentato porto turistico è affacciato su una splendida baia e animato da locali e ristoranti con incantevoli dehors che si rivelano ideali per godere l’ultima luce del sole.

Vivendo questo paese per alcune settimane si ha la sensazione che buona parte dei finlandesi conduca una vita agiata e serena in un contesto sociale in cui la linea guida delle decisioni sembra essere l’interesse comune. L’istruzione, il lavoro, l’ambiente, l’organizzazione della cosa pubblica mostrano un’elevata qualità della vita e una tranquillità che si percepisce ovunque, dal piùpiccolo villaggio alla grande città. In poco piùdi mezzo secolo, facendo leva sulle sue risorse naturali e sulla sua cultura, la Finlandia si è lasciata alle spalle la povertàe le difficoltà, inserendo nel tessuto sociale moderne attivitàproduttive ma conservando un equilibrio encomiabile.

E se la principale attrazione di questo paese è l’ambiente naturale, magnificamente vasto e incontaminato, chi legge capirà facilmente che il camper è lo strumento ideale per venire a conoscere questi stupendi luoghi nello spirito di rispetto e con la voglia di scoperta che caratterizzano i viaggiatori pleinair.

In pratica

INFORMAZIONI UTILI Per le indicazioni di carattere generale su documenti, strade, clima eccetera rimandiamo all’articolo relativo alla prima parte del reportage, pubblicato lo scorso mese (si veda il primo itinerario). Informazioni utili per l’organizzazione del viaggio sono reperibili sui siti www.viaggiaresicuri.it e sull’ottimo portale ufficiale del turismo finlandese, www.visitfinland.com, disponibile anche nella versione in lingua italiana.

DOVE SOSTARE In Finlandia sono numerose le opportunitàper i turisti itineranti nei frequenti e ben posizionati campeggi. Anche la sosta libera non èun problema: in particolare sulla costa del golfo di Botnia gli autori del servizio hanno facilmente trovato approdi naturali in belle situazioni sul mare, spesso in compagnia di altri camper. Solo in alcune localitàsi incontra qualche divieto relativo alla sosta notturna. Per un quadro generale prima della partenza puòrisultare utile la consultazione di siti come www.eurocampings.it, www.camping.info e www.suomicamping.fi. A seguire indichiamo in ordine alfabetico le soste effettuate lungo l’itinerario proposto.

Fäboda Dalla cittàdi Jakobstad parte una strada tortuosa che in una decina di chilometri arriva presso il Faboda Cafè& Kitchen, in Lillsandintie 263, un posto incantevole dove la pineta finisce in mare.

Hämeenlinna Èpossibile sostare nel parcheggio del centro sportivo.

Isola di Replot Sull’isoletta tra i due ponti che consentono di accedere all’isola si trova una bella area di parcheggio, ideale per il pranzo ma sempre aperta; sul lato opposto della strada c’èuna pescheria. Appena passato il lungo ponte, sulla destra, si trova il Berny’s Cafe & Restaurant.

Jyväskylä Parcheggio a pagamento nei pressi del porto; vicino al bar sulla marina ci sono sei posti per camper con possibilitàdi allaccio elettrico e di utilizzo dei servizi (no scarico wc).

Kaanaa Alle spalle della lunga e bella spiaggia di Yyteri, sotto la pineta, c’èil grande camping omonimo (www.suomicamping.fi/yyteri); qualche chilometro piùa nord, sulla penisola di Reposaari, si trova il piùpiccolo campeggio Siikaranta, in magnifica posizione sulla riva del mare.

Kalajoki Sul mare, accanto alle dune di Hiekkasärkät e e vicino al parco acquatico e di divertimento, si trova uno dei piùgrandi e attrezzati campeggi finlandesi, il Kalajoki Top Camping, aperto dalla fine di giugno alla fine di agosto (www.kalajokicamping.fi).

Kemi A pochi chilometri dal confine svedese, spazi verdi e accoglienti nella zona del porto e sul lungomare offrono buone possibilitàdi sosta, anche per la notte. Alcuni piacevoli bar e locali possono creare un po' di movimento.

Kokkola Nei pressi della cittadina, accanto a una moderna zona residenziale sul mare, si trova un bel campeggio (www.kokkola-camping.fi).

Kristinestad Appena fuori dal grazioso paese, il piccolo e pulitissimo campeggio Bockholmens si trova in bella posizione sulla baia interna.

Marjaniemi, isola di Hailuoto Possibilitàdi sosta lungo la banchina. Le strutture del porto sono attrezzate con i servizi, ma nonostante le indicazioni al momento della visita nessun addetto si èpresentato: gli autori consigliano perciòdi arrivare con i serbatoi in ordine.

Naantali Gli autori hanno sostato con alcuni altri camper vicino a un porticciolo in Kavejanranta, cenando sulla terrazza del ristorante Uusi Kilta sul molo vicino alla cittàvecchia.

Oulu A un paio di chilometri dal centro si trova la bella spiaggia di Hietasaari, vicino alla quale èsituato il campeggio Nallikari, ottimamente collegato alla cittàda comode piste ciclabili lontane dal traffico (www.nallikari.fi). In città, presso gli impianti sportivi, c’èun parcheggio comodo per visitare il centro, ovviamente per mezzi di dimensioni contenute.

Ruovesi Lungo la bella strada 66 si trova il bel campeggio Haapasaaren Lomakylä, che con un’ampia offerta di bungalow e piazzole occupa un intero isolotto sul lago Ruovesi (www.haapasaari.fi).

Svedjehamn, isola di Björkö Parcheggio a pagamento alle spalle del porticciolo, adatto anche alla sosta notturna; a breve distanza, il CaféRestaurant Salteriet èsituato in un caratteristico magazzino. La torre panoramica si trova a circa un chilometro.

Tampere Il campeggio Härmäläsi trova in bella posizione a quattro  chilometri dal centro (www.suomicamping.fi/harmala).

Parcheggio a pagamento (solo con carta di credito), in area verde sul lago, nella parco Eteläpuisto a sud del centro, comodo per visitare la cittàe tranquillo per sostare la notte.

Vaasa Nei pressi del circolo velico, sull’isola di Vaskiluoto, il Top Camping Vaasa offre una tranquilla e comoda sistemazione. Sull’isola si trova anche un grande parco acquatico. Per la cena si puòprovare l’ottimo Ravintola 1h+k, vicino alla Kauppatori.

Fonte: www.pleinair.it

Link: https://www.pleinair.it/meta/di-qua-dal-napapiiri-parte-seconda/