_191


Le grandi mete artiche fanno spesso tralasciare la scoperta dei territori che si attraversano per raggiungerle. In Finlandia questo può accadere a coloro che mettono a traguardo la Lapponia: e noi, con un lungo viaggio in camper (diviso in due tappe giornalistiche), vi raccontiamo tutto lo splendido paese che c’è al di qua del Circolo Polare Artico, il mitico Napapiiri.

Come gli uccelli migratori, con la bella stagione saliamo a nord lasciando alle spalle il caldo insopportabile e le mete troppo affollate. Della Finlandia auspicavamo momenti magici e luoghi spettacolari in un paese la cui superficie è di poco superiore a quella italiana e la popolazione si ferma a soli cinque milioni e mezzo di abitanti: grandi estensioni a nord-est sono quasi disabitate, una meta ideale per chi ama il vero pleinair.

La nostra attenzione è rapita subito da Helsinki, che visitiamo in bici passando per il ponte pedonale che collega l’isola dove sostiamo a una zona in fase di forte urbanizzazione. Il traffico è relativamente scarso e ordinato, e sono molte le possibilità di parcheggio. Non si tratta di una città che si racconta con una lunga e importante storia fatta di monumenti, ma di un luogo vivace dove il bel tempo porta tutti fuori casa per leggere un libro, giocare con i bambini o chiacchierare con gli amici bevendo un drink, godere di spiagge e rocce per ammirare il tramonto.

Il cuore della capitale è la Kauppatori, cioè la piazza del mercato, gremita di turisti sbarcati da navi da crociera; Vanha Kauppahalli è il vicino e caratteristico mercato coperto, il posto ideale per un pranzo veloce o per fare ottimi acquisti: pesce, dolci e formaggi sono in vendita accanto a prodotti conservati a base di renna, alce e perfino orso. Visitiamo poi la neobizantina cattedrale Uspenski – di culto ortodosso – e, più arretrata rispetto al mare, la Piazza del Senato scenograficamente dominata in cima a una ripida scalinata dalla bianca mole neoclassica della cattedrale luterana.

I parchi e la baia di Töölönlahti fanno dimenticare di essere nel cuore di una grande città. Moderni palazzi residenziali sfruttano la luce con ampie terrazze vetrate e si affacciano su invidiabili aree verdi attraversate da piste ciclabili. In tanti le percorrono, sovente con le bici gialle che si possono prelevare e rilasciare in tutta la città. Vasti spazi urbani come la gradinata tra il museo d’arte contemporanea Kiasma e la Musiikkatalo (l’auditorium) sono utilizzati come punto di ritrovo e per momenti di relax. Nei negozi del centro apprezziamo la creatività e l’originalità del design, mentre i singolari arredamenti interni sono un ulteriore elemento di richiamo per molti locali.

Oltre il parco con il bel monumento a Jean Sibelius – il più celebre tra i compositori finlandesi – troviamo il Cafe Regatta, bizzarro e fiorito cottage sul mare: nonostante la calda giornata, diversi clienti stanno cuocendo la propria salsiccia intorno a un braciere. Pochi minuti di pedalata e siamo alla Temppeliaukion Kirkko, una chiesa realizzata negli anni Sessanta scavando nella roccia: al centro di un quartiere popolare una collina di granito fu svuotata ottenendo lo spazio circolare fatto poi sormontare da una grande cupola di rame. Ne apprezziamo l’eccezionale acustica assistendo alle prove del Coro Giovanile Europeo. Il traghetto per la fortezza di Suomenlinna, la più importante opera difensiva finlandese, parte dalla piazza del mercato e sbarca sulle isole fortificate nel XVIII secolo dagli svedesi per proteggersi dagli attacchi russi. La visita al sito Unesco è l’ottima occasione per una gita in battello nell’arcipelago.

A ovest di Helsinki ci sono piaciute due cittadine. Hanko è situata su una penisola con splendide spiagge, molto frequentata dai ricchi russi già nell’Ottocento. Lo testimoniano la affascinanti ville di legno che si ammirano nella magnifica pineta lungo la costa. Ekenas vanta invece un bel quartiere con vecchie case di pescatori vicino alla riva. Le acque sempre calme e l’orizzonte protetto da una cortina di alberi, prima di aprirsi sul mare aperto, danno la sensazione di trovarsi sulla sponda di un lago; nell’entroterra il paesaggio è ondulato, foreste che spesso lasciano spazio a radure con pascoli e basse coltivazioni di frumento e avena. Lungo le strade, tenute alla perfezione, qualche autovelox invita a rispettare il limite di velocità.

Una dolce deviazione A una quarantina di chilometri da Helsinki, Porvoo è nota per i magazzini rossi sul fiume che testimoniano il suo vivace passato commerciale. La cattedrale e il suo massiccio campanile dominano graziose case di legno; le antiche abitazioni sulle due vie principali sono state trasformate in negozi, gallerie, ristoranti e caffè accattivanti come l’Helmi, dove assaggiare tra i dolci il tortino alle mandorle con marmellata di lamponi e glassa.

La regione dei laghi Mentre viaggiamo percepiamo la ragione del suo nome: sono decine di migliaia i laghi di questo sconfinato territorio che alla pianura alterna basse colline. Le abbondanti precipitazioni e la scarsa evaporazione hanno generato ovunque bacini d’acqua dolce e isolette, creando una spettacolare coesistenza fra acqua e terre emerse.

Le condizioni climatiche avverse e le difficoltà di comunicazione e di spostamento – soprattutto nelle zone interne – costrinsero in passato i popoli finnici a vite di isolamento sostenute dalla caccia, dalla pesca e da un’agricoltura assai limitata dal clima. Questo può spiegare la ragione per cui ancora oggi, con un diffuso benessere generale e la qualità della vita fra i primi posti al mondo, rimanga nei finlandesi una certa propensione alla solitudine e l’aspirazione a possedere un mökki (il cottage di queste parti) vicino all’acqua dove rifugiarsi appena possibile e celebrare il rito della sauna. Il contatto con la bellezza di una natura incontaminata è insieme bisogno atavico e retaggio di tanti secoli di storia.

Lappeenranta è una bella cittadina sulla riva del lago Saimaa, il più esteso del paese del quale però non si percepiscono le reali dimensioni poiché è molto ramificato e punteggiato da innumerevoli isolotti: per apprezzarlo si può partecipare a una delle tante crociere che partono dal molo. Meritano una visita la chiesa in legno di Lappee e il toccante cimitero dei caduti in guerra. Su un’altura sorge Linnoitus, l’ampia cittadella innalzata nel XVIII secolo a difesa del porto. Il circolo ufficiali è ora un delizioso caffè con mobili d’epoca e una veranda dove si ha la sensazione che da un momento all’altro possa entrare Anna Karenina. Sulla spiaggia abili artisti realizzano grandi sculture di sabbia che quest’anno rappresentavano i monumenti-simbolo dei loro paesi di origine.

Lungo la spettacolare Lietvesi Scenic Road, a una ventina di km da Puumala, troviamo una sosta magnifica, ben nota ai camperisti finlandesi: a Pistohiekka anche noi, parcheggiando il nostro “cottage su ruote” fra gli alberi, avremo un mökki con formidabile vista lago! La sensazione che si ha viaggiando sempre circondati da boschi verdi e specchi d’acqua di splendida bellezza è un misto di monotonia e di stupore, qualcosa che stimola la curiosità di scoprire cosa ci sarà dietro la prossima curva, oltre il prossimo dosso, con la strada tutta da guidare in tranquillità. Una sensazione rara ed eccezionale che crea parte della magia di questi luoghi.

Altro gioiello della regione dei laghi è la città di Savonlinna, il cui quattrocentesco castello si raggiunge grazie a un ponte mobile che abbiamo visto aprirsi per consentire il transito di una chiatta carica di tronchi. Olavinlinna, questo è il nome della fortezza, spicca nella luce del pomeriggio che sembra volerne esaltare la posizione; il cortile interno è allestito per la rappresentazione della Turandot di Giacomo Puccini, nell’ambito dell’apprezzato festival operistico che vi si tiene ogni estate. La cittadina è animata da eventi teatrali e da molteplici motivi turistici, a cominciare dalle escursioni in battello sul lago. Oltre ad essere presi d’assalto dai canoisti, i parchi nazionali di Linnansaari e di Kolovesi sono veri e propri paradisi riproduttivi per la schiva foca dagli anelli, una rara specie d’acqua dolce rimasta isolata dalle altre foche del Baltico alla fine dell’ultima glaciazione.

L’attrazione che porta centinaia di turisti a Kerimäki è invece la chiesa di legno più grande del mondo, progettata per accogliere cinquemila fedeli: sorge su una collina al centro del paese e per le sue dimensioni – è lunga 45 metri, larga 42 ed alta 27 – è davvero un capolavoro di falegnameria e carpenteria.

Più a sud il serpeggiante crinale sabbioso di origine morenica di Punkaharju, coperto da pini e betulle, è molto bello da percorrere in camper, in bici o a piedi lungo i sentieri che seguono le rive dei laghi.

La Carelia e il confine russo Gli antenati degli attuali abitanti giunsero da est dopo l’ultima glaciazione: parte di queste popolazioni, il gruppo dei Finni, si insediò dedicandosi all’agricoltura e sottraendo terreni di caccia ai nomadi che conosciamo con il nome di Sami, costretti a spostarsi sempre più a nord adattandosi vivere in un ambiente particolarmente ostile. Dopo l’anno Mille iniziò la colonizzazione da parte della Svezia e dal XVI secolo la Finlandia divenne teatro di continui scontri tra russi e svedesi. Bisogna arrivare all’inizio dell’Ottocento per cogliere i primi segnali di un’identità nazionale che porteranno alla dichiarazione d’indipendenza nell’ottobre del 1917. A Ilomantsi, in prossimità del confine russo, troviamo due interessanti chiese di legno: una ortodossa russa dedicata al profeta Elia e una luterana nota come Chiesa dei Cento Angeli (in realtà sono una trentina, rappresentati nei dipinti di Samuel Elmgren) costruita dagli svedesi con l’intenzione di contrastare anche sul piano religioso i nemici di sempre. La cantina Hermanni produce insolite bevande vinificando bacche di ribes ed empetro nero e propone degustazioni sulla Torre del Vino, un originale bar con terrazza panoramica sulla cima dell’acquedotto dal quale si gode una veduta grandiosa sulla regione.

Il vicino villaggio di Parppeinvaara sorge sulla collina che prende il nome da Jaakko Parppei, bardo, suonatore di kantele (uno strumento a corde tipico di queste regioni) e tra i principali ispiratori, con le sue canzoni, del poema epico Kalevala, memoria storica delle genti finniche. Gli edifici, in parte ricostruiti in stile careliano, ospitano un’esposizione della fauna locale. Ascoltiamo un’abile musicista esibirsi liberando delicate melodie dal kantele e ci concediamo un ottimo buffet careliano al rinomato ristorante Parppeinpirtti.

Un delizioso campeggio con una bella spiaggia sul lago a Ruhkaranta sarà la nostra sosta ma abbiamo ancora luce a sufficienza per un giro verso il parco nazionale di Petkeljärvi. Una strada sterrata facilmente percorribile si snoda tra i laghi e si addentra per sei chilometri in una magnifica foresta fino a un caffè e a uno spartano campeggio: un posto formidabile per immergersi nella natura in totale tranquillità.

Il nostro itinerario ci porta lungo la strada che segue il confine. All’ingresso del villaggio di Hattuvaara si trova il museo dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. Nella prima fase (tra il dicembre 1939 e il marzo 1940), indicata come Guerra d’Inverno, diciottomila soldati russi invasero la Carelia costringendo migliaia di persone a un doloroso trasferimento. La Guerra di Continuazione indica il successivo sanguinoso conflitto – terminato nel settembre 1944 – durante il quale i finlandesi riuscirono a recuperare parte della regione. Oggi i rapporti con l’ingombrante vicino sono ufficialmente corretti, ma i finlandesi non hanno ancora abolito la ferma obbligatoria e s’intuisce che nonostante gli scambi commerciali e turistici non ci sia una completa fiducia verso i russi.

Dal villaggio di Hattuvaara uno sterrato di circa venti chilometri raggiunge il confine nel punto più orientale dell’Unione Europea. Noi proseguiamo invece verso nord su una strada prima asfaltata e poi bianca che attraversa stupende foreste abitate dagli orsi e dai lupi. Raggiungiamo Lieksa, la cittadina sul lago Pielinen da cui parte un traghetto per Koli, sulla sponda occidentale: d’inverno, quando il ghiaccio sul lago raggiunge uno spessore adeguato, è possibile compiere la traversata in auto.

Con i suoi 347 metri d’altitudine la collina di Koli è una frequentata stazione sciistica. Dai parcheggi un ascensore sale all’albergo e al centro visitatori del parco nazionale, oltre il quale un sentiero raggiunge il punto più alto della collina, denominato Ukko-Koli. Da questo stupendo belvedere si coglie l’essenza della Finlandia: si fatica a staccare gli occhi dal lago Pielinen e dalle sue verdi innumerevoli isole. La collina, coperta in prevalenza di pini e betulle, è percorsa da sentieri che seguono il crinale o scendono verso il villaggio e al piccolo porto.

Una trentina di chilometri a sud di Lieksa, Paateri ospita la casa, l’atelier e la chiesa di tronchi che fu il capolavoro di Eva Ryynänen. In una modesta casa nella pineta in riva al fiume la scultrice sviluppò una passione che la portò a un riconoscimento universale delle sue capacità artistiche: la sua opera più importante è appunto la bellissima chiesa, terminata nel 1991, dove l’altare è formato da un’enorme radice e le panche sono ricavate da massicci tronchi. Nel vicino laboratorio le sculture sono rimaste come lei le aveva lasciate alla sua scomparsa, nel 2001, lasciando l’intero sito di Paateri alla comunità.

I monasteri ortodossi La vicinanza con la Russia e anni di dominazione hanno lasciato sul territorio diverse comunità ortodosse. A Palokki si trova il convento femminile di Lintula, una vera oasi di pace; a Valamo si visita invece l’unico monastero ortodosso maschile del paese. Un tempo centinaia di monaci abitavano su un’isola del grande lago Ladoga, allora in territorio finlandese. In pericolo a causa della Guerra d’Inverno del 1939 e approfittando della superficie gelata del lago, i monaci fuggirono verso ovest. I capolavori d’arte sacra furono portati nella nuova sede e impreziosiscono una bellissima iconostasi nella prima affascinante chiesa, ricavata adattando alcuni magazzini di legno. Oggi, accanto alla nuova chiesa, il monastero dispone ora di una foresteria, di un bar-ristorante e di un punto vendita. Una piccola ma ben attrezzata area di sosta per camper è situata nelle vicinanze.

I parchi a nord est L’altezza degli alberi sta diminuendo e anche il bosco, meno fitto, si alterna a zone umide dove un’erba verdissima forma ampie praterie con radi e stentati alberelli. Arriviamo a un arco di imponenti tronchi che introduce al parco nazionale di Hossa (dove un bel campeggio sul lago sarà il nostro approdo), un bellissimo ambiente naturale con un attrezzato centro visite. All’interno dell’area protetta i veicoli possono raggiungere i punti di partenza dei vari sentieri; a piedi o in mountain bike si seguono poi i morbidi saliscendi di una superba foresta che abbraccia splendidi laghi. Nel parco sono state rinvenute misteriose pitture rupestri che riportano al mondo degli sciamani di migliaia di anni fa.

Qualche chilometro più a nord una strada bianca il lago di Julma-Ölkky, formatosi lungo un canyon unico in Finlandia. In barca o in canoa si naviga per tre chilometri in uno scenario spettacolare fra altissime sponde di granito unite da un ardito ponte tibetano che collega i sentieri tra le alte rive.

A nord est di Ruka, importante stazione invernale con piste e trampolini, si trova il villaggio di Juuma, porta meridionale del parco nazionale di Oulanka. Il trekking del Karhunkierros, uno dei più famosi in Finlandia, si trova proprio qui: più di ottanta chilometri di sentieri si snodano lungo un percorso ben segnalato e dotato dei necessari punti sosta. Noi ci limiteremo a percorrere il Pieni Karhunkierros (il “piccolo anello dell’orso”) che parte da Juuma e più precisamente dal campeggio Retkietappi. Lungo dodici chilometri, il sentiero si snoda in parte lungo le scenografiche anse del fiume Kitkanjoki: altri ponti tibetani scavalcano il corso d’acqua che forniva forza motrice al mulino Myllykoski, e la sequenza di rapide richiama appassionati di rafting in adrenaliniche discese. Stupendi punti panoramici sovrastano le chiome degli alberi e gli impegnativi saliscendi sono agevolati da scale di legno o passerelle. Lospettacolo è continuo: non a caso è considerato uno dei sentieri più belli della Finlandia. La giornata si conclude al cottage bar del piccolo campeggio Retkietappi. Nel prato che scende verso il lago arriva anche un vecchio Mercedes: riconosciamo un equipaggio tedesco incontrato lo scorso anno in Lettonia. Ci saluteremo dandoci appuntamento al prossimo anno… chissà dove.

Dal centro visite del parco nazionale di Oulanka seguiamo un sentiero sul fiume Oulankajoki che dapprima calmo si scatena nelle strette e tumultuose rapide di Kiutaköngäs. I grandi boschi che completano la scenografia fornivano il legname che raggiungeva il Mar Bianco attraverso un canale scavato in territorio russo.

Lasciamo il parco incontrando sempre più spesso piccoli gruppi di renne e radure, con la vegetazione sempre più bassa. Si avvicina il grande, sconfinato nord: siamo al Circolo Polare Artico (Napapiiri per i finlandesi), limite settentrionale che ci siamo prefissati in questo viaggio. E così, sfiorando l’affascinante Lapponia, ci dirigiamo verso ovest alla scoperta del Golfo di Botnia, per la quale vi diamo appuntamento al prossimo servizio.

In pratica

COME ARRIVARE Si può raggiungere la Finlandia salendo dalle Repubbliche Baltiche e imbarcandosi a Tallinn; dalla Russia –con passaporto e visto –si arriva anche via terra. In alternativa èpossibile servirsi dei collegamenti marittimi diretti dalla Germania oppure, come nel nostro caso, raggiungere la Svezia e poi traghettare verso la costa finlandese. È consigliabile, oltre che piùeconomica, la prenotazione online con qualche giorno di anticipo (www.vikingline.fi, www.finnlines.com, www.directferries.it).

DOCUMENTI E ASSISTENZA SANITARIA È sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio, purché non rinnovata con timbro e con validità residua superiore al periodo di permanenza. Per ricevere l’assistenza medica gratuita è necessario avere con sé la tessera sanitaria.

STRADE E CIRCOLAZIONE Le strade sono molto belle e ben tenute; su quelle minori in qualche caso l'asfalto non perfetto impone dei limiti alla velocità. Non di rado sulle sterrate si formano ondulazioni che rallentano di molto la marcia dei camper, ma gli autori ne hanno percorse diverse godendo di paesaggi meravigliosi. Il traffico è scarso e ordinato, e nonostante i cartelli che ne segnalano la presenza l’incontro con alci è raro; molto piùfrequente quello con renne che procedono o brucano lungo la strada. La bici è molto usata specialmente nelle città, dotate di capillari reti di piste ciclabili.

SITUAZIONE CLIMATICA La temperatura media da maggio a settembre varia tra una minima di 10°C (ma può abbassarsi anche di molto) a una massima di 15°C, con punte fino a 25°C. D’inverno il clima si irrigidisce parecchio. A queste latitudini le ore di luce dilatano la disponibilitàdi tempo nella bella stagione, consentendo di godere di splendidi tramonti alle undici di sera. La stagione turistica in Finlandia coincide con i mesi tra giugno e agosto: giàa settembre molti campeggi chiudono e molti musei o luoghi d’interesse riducono l’orario d’apertura.

FUSO ORARIO, LINGUA E VALUTA L’orologio va spostato un’ora avanti. Oltre al finlandese e allo svedese, seconda lingua nazionale, l’inglese è di uso comune tranne nelle aree rurali. Membro dell’Unione Europea e appartenente all’area Schengen, la Finlandia utilizza l’euro.

DOVE SOSTARE Contrariamente al resto dell’Europa settentrionale in Finlandia diversi parcheggi e siti adatti alla sosta notturna sono interdetti ai veicoli abitativi. D'altro canto aree di sosta e campeggi sono spesso situati in posti stupendi e tranquilli, anche se con servizi a volte essenziali. I costi variano da 15 a 32 euro per due persone senza elettricità; il carico e lo scarico delle acque si puòeffettuare presso diverse stazioni di servizio della catena ABC. Seguono le indicazioni delle soste effettuate dagli autori del servizio.

Ekenas Campeggio Ormnas, sul mare con spiaggia privata e terrazza ristorante (www.ek-camping.com). In alternativa c’èil tranquillo parcheggio sul porticciolo nella zona della cittàvecchia.

Flakanas Sulla costa a sud est di Loviisa, sosta isolata ma tranquilla sotto una bella pineta in riva al mare, con tavoli e griglia a disposizione.

Hamina Area di sosta nel porto (Tervasaari) della cittàfamosa per il festival dedicato alle bande musicali.

Hanko La frequentata cittadina non offre molte possibilitàdi sosta notturna al di fuori del campeggio situato a quattro chilometri dal centro (www.silversand.fi).

Helsinki Il Campeggio Rastila, aperto tutto l’anno, èsituato a una ventina di minuti di metropolitana dal centro (www.hel.fi/helsinki/en/culture/leisure/rastila). In alternativa, c’èun bel parcheggio sul mare sull'isola Mustikkamaa, vicina a quella che ospita lo zoo; non troppo lontano dal centro e facilmente raggiungibile in bici o con il bus n. 16.

Hossa Un primo campeggio si trova sul lago nei pressi del villaggio e un secondo oltre l’arco che introduce al parco nazionale.

Ilomantsi Campeggio a Ruhkaranta, in splendida posizione sul lago.

Isola di Paalasmaa Si raggiunge con un piccolo traghetto gratuito; una serie di ponti collega le varie isole sino al tranquillo e ordinato camping Paalasmaa, provvisto di spiaggia e sauna.

Joensuu Campeggio Linnunlahti (www.linnunlahti.fi).

Juuma Grazioso ma non dotato di pozzetto di scarico, il campeggio Retkietappi si trova in riva al lago, nei pressi dell’attacco del sentiero Piccolo Anello dell’Orso (www.retkietappi.fi).

Koli A Merilänranta, a qualche chilometro dalla collina, si trova uno spartano campeggio in bellissima posizione sotto una grande pineta con magnifica spiaggia.

Kotka Bel parcheggio sul mare frequentato da molti camperisti locali.

Lappeenranta L'ufficio turistico indirizza al comodo parcheggio per camper affacciato sul lago, ai piedi della collina dove sorge la cittadella fortificata.

Parco nazionale di Oulanka Campeggio a un chilometro dall’ingresso del centro visite.

Parco nazionale di Petkeljärvi Al termine di una strada sterrata che si addentra in una magnifica foresta si trovano un caffèe uno spartano campeggio.

Pistohiekka Una magnifica sosta ben nota ai camperisti finlandesi.

Punkaharju Campeggio in riva al lago vicino alla stazione ferroviaria di Retretti (www.visitpunkaharju.fi).

Savonlinna C’èun parcheggio adatto per la visita del castello; il campeggio Vuohimaki si trova a tre chilometri dalla città.

Vuonislahti Bello il campeggio SF-C Rekiniemi, con tanto di sauna.

GUIDE E CARTE Gli autori del servizio si sono avvalsi di un atlante stradale acquistato in loco, il GT Tiekartasto Suomi, che raffigura la parte meridionale del paese in scala 1:200.000. La mappa èreperibile anche online (non senza qualche difficoltà) sul sito finlandese www.karttakauppa.fi.

INDIRIZZI UTILI Oltre al portale www.visitfinland.com (anche in italiano), una guida talmente ben realizzata che potrebbe assurgere ad esempio di come dovrebbero essere fatti i siti turistici, per la preparazione del viaggio si possono consultare le pagine di www.visithelsinki.fi, www.nationalparks.fi e www.visitpunkaharju.fi.

Fonte: www.pleinair.it

Link: https://www.pleinair.it/meta/di-qua-dal-napapiiri/