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Montepulciano, un Natale medievale

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Tra le dolci colline della provincia di Siena torna uno degli appuntamenti irrinunciabili per chi ama le incantate atmosfere natalizie. Nella splendida cornice del borgo medievale, il 16 novembre si accenderanno le luci di Natale a Montepulciano. Ormai giunto alla sesta edizione, l’evento propone uno dei mercatini natalizi più grandi d’Italia, con oltre ottanta stand in legno e tantissime attrazioni per tutta la famiglia. Grande attenzione è riservata all’originalità dei prodotti, grazie anche al coinvolgimento delle associazioni degli artigiani: addobbi e decori natalizi, artigianato in legno, accessori e pelletteria, artigianato locale, gioielleria, curiosità, prodotti alimentari

Il mercatino, che si sviluppa tra Via San Donato e la maestosa Piazza Grande, grazie al vasto spazio pedonale a disposizione, è inoltre il palcoscenico per animazioni dedicate a tutta la famiglia e per uno spettacolo di luci che anima facciate degli edifici storici.

La novità di quest’anno è rappresentata dalla suggestiva Christmas Terrace, un luogo sospeso nel tempo, affacciato sul Tempio di San Biagio e sulla Val d’Orcia, realizzato in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dove sorseggiare il pregiato nettare assaporando le gustose eccellenze del territorio.

Merita sicuramente una visita anche la fortezza medievale, che ospita il Castello di Babbo Natale, il punto di attrazione per eccellenza per i bambini e le loro famiglie. I visitatori potranno scoprire dove vive Santa Claus con i suoi elfi; potranno visitare la cucina magica, lo studio dove scrivere le letterine, il giardino d’inverno dove si riposano le renne ed è posizionata la slitta, e poi la mitica stanza del trono, dove poter incontrare il padrone di casa, Babbo Natale e poi imbucare la propria letterina nel marchingegno fatato. E poi tanto divertimento in tutte le altre stanze del castello con numerose attività di animazione e laboratori creativi: selezione nuovi elfi, spettacoli di magia, lavorazione del legno, creazione di addobbi natalizi, laboratori.

Non può inoltre mancare una romantica passeggiata tra le vie del centro storico, con scorci sulla Val d’Orcia, imponenti palazzi cinquecenteschi, musei e chiese che ospitano presepi artigianali. Senza dimenticare poi le straordinarie eccellenze enogastronomiche del territorio, da gustare nelle cantine secolari o nelle numerose trattorie: i pici, i salumi toscani e di cinta senese, la tagliata e la fiorentina di chianina, il Vino Nobile di Montepulciano Docg. A pochi chilometri di distanza si trovano Pienza, Cortona, San Quirico, Chianciano con le sue Terme e tanti piccoli itinerari per un soggiorno davvero indimenticabile.

Le date da segnare sul calendario sono: 16-17 e 23-24 novembre, 30 novembre-1° dicembre, 6-7-8 e 13-14-15 dicembre e dal 20 dicembre al 6 gennaio (www.nataleamontepulciano.it).

Fonte:  https://www.pleinair.it

Link: https://www.pleinair.it/evento/montepulciano-un-natale-medievale/

Un itinerario che attraversa due regioni splendide come Lazio e Umbria, alla scoperta di gioielli spesso trascurati: ce lo racconta Paolo Ferrari, da Buscate (Milano), in viaggio con il suo Challenger

Autore: Paolo Ferrari
Città: Buscate (Milano)
Equipaggio: due persone e un cagnolino
Veicolo: Camper Challenger Genesis 52, su Ford 2.2 140 Cv

Prologo
Parlare del centro Italia vuol dire, in questo caso, parlare del Lazio e dell’Umbria. Entrambe sono regioni importanti per i loro contenuti storici, artistici, archeologici, religiosi e culturali. Viaggiare in questi luoghi ci porta a scoprire una terra antica e ricca di tradizioni, vera e propria culla delle radici d'Italia. Se Roma, data la sua importanza e fama nel mondo è la principale attrazione per il turista, non bisogna dimenticare gli altri luoghi, che sono perle di bellezza e forte suggestione. Il nostro giro inizia appunto dalla città eterna, gia visitata in passato ma che è sempre un faro de bellezza. È una città da visitare a piedi, percorrendo le strade e i vicoli che si aprono sulle piazze, salendo gradinate e ammirando la luce che qui è particolare, che si riflette sul bianco dei marmi e dei travertini, sul rosso dei mattoni, sull'oro delle croci e il verde dei giardini e sulla trasparenza delle fontane. Proseguiremo poi il nostro giro nel Reatino per risalire piano piano lo stivale, sconfinando in Umbria per andare a visitare alcune località che ci stanno a cuore, saltando, per mancanza di tempo, altre più famose e gia visitate in passato.

La Città
Il rumore del traffico sulla vicina strada Ardeatina, anche se attutito, si fa sentire, cosi alle 9,15 siamo pronti. La fermata del bus 702 si trova subito appena fuori l’area di sosta, e 5 minuti d’attesa ci bastano per farci trasportare alla fermata metrò Laurentina. Una veloce corsa con la metro B e siamo alla stazione Termini. Saliamo sulla metro A e, dopo una veloce corsa, scendiamo alla stazione Ottaviano S.Pietro. Da qui a piedi raggiungiamo il colonnato e, attraverso l’unico varco controllato dalla polizia, entriamo nella piazza raggiungendo la Basilica Vaticana, che visitiamo in circa tre quarti d’ora, rinunciando però a salire sulla cupola, a causa della lunga coda in attesa e dei numerosi scalini da fare. Visita alle grotte Vaticane, e ritorniamo all’aperto girovagando in piazza S.Pietro, proseguendo percorriamo Via della Conciliazione raggiungendo Castel Sant’Angelo; qui attraversiamo il ponte sul fiume Tevere spostandoci nella vicina Piazza Navona, sempre bella e affollata per le feste. Numerose sono, infatti, le bancarelle dedicate alla befana e alle merci più v arie come vestiario e dolciumi, ma non sono da meno anche i numerosi artisti da strada che dipingono, fanno i clown o intrattengono in vario modo grandi e piccini. Continuando il nostro giro in quello che è stata definita la Roma Papalina, ovvero la Roma del XVI secolo, percorriamo le vie medioevali attraverso le varie piazze o piazzette, fra cui Campo dei Fiori, Piazza Cairoli e altre, fino a sbucare attraverso via delle Botteghe Oscure in Piazza d’Aracoeli. D’obbligo la salita al Campidoglio, la sosta davanti all’Altare della Patria e al Colosseo, dove completiamo la visita di questa prima giornata romana. Il mattino successivo raggiungiamo la grandiosa Basilica dedicata San Paolo Fuori le Mura. Ripreso la metrò ci spostiamo alla fermata Spagna. L’omonima piazza con l’annessa scalinata che sale alla chiesa di Trinità dei Monti è tutta un brulicare di persone, tanto che risulta quasi impossibile  scattare qualche foto decente vicino alla fontana della Barcaccia. A fatica saliamo fino a metà scalinata per ammirare il presepio e buttare lo sguardo sul fiume di gente che passeggia per Via Condotti, la via più alla moda di Roma. Ridiscesi sulla piazza, infiliamo la lussuosa via percorrendola per intero in modo da raggiungere Via del Corso e di seguito Piazza Colonna, dove sorge Palazzo Ghigi, il centro della Politica Italiana. Proseguendo raggiungiamo la celebre e minuscola piazzetta in cui si trova la Fontana di Trevi, il fontanone per i Romani. Come mi aspettavo, è come entrare nell’arena, tanta è la gente che qui si trova tutta accalcata attorno alla fontana. Con non poca fatica raggiungiamo il bordo della vasca per scattare qualche foto e celebrare il rito della monetina, segno di un futuro ritorno nella Capitale. Continuando attraverso stretti vicoli e curiosando nei numerosissimi negozi di souvenir, raggiungiamo il colle del Quirinale, e poi  di  nuovo  Piazza Venezia  dove  c’imbarchiamo su un minibus urbano che ci deposita nella piazza antistante San Giovanni in Laterano. Visitiamo la celebre Basilica Romana, poi ci dedichiamo alle numerose bancarelle poste in fila indiana sul bordo della piazza. Proseguendo ancora di un centinaio di metri oltre le mura di Porta San Giovanni, troviamo la fermata del metrò che ci riporta alla nostra casetta su ruote. Due giorni sono pochi da dedicare a Roma, ma questo abbiamo a disposizione: cosi, con dispiacere, lasciamo la capitale per inoltrarci nel reatino percorrendo la Salaria.

Il Reatino
Qualche tratto dell’antica via consolare è stato rifatto largo e sicuro, qualche altro invece, è stretto e tortuoso, ma tutto sommato è una buona statale che si percorre piacevolmente. Superiamo Rieti, aggirandola su una nuova tangenziale e una lunghissima galleria, quindi saliamo per una bella e larga strada al monte Terminillo. Arrivati però in cima ai 1.600 mt del piccolo paese sciistico, veniamo informati dalla polizia urbana che la strada che scende sul versante opposto in direzione di Leonessa è chiusa subito dopo il valico. Un poco di delusione ma pazienza. Ci sistemiamo lungo la via di transito con vista su un immenso panorama verso la valle sottostante, pranziamo e poi torniamo in quel di Rieti, continuando il nostro itinerario aggirando il massiccio laziale. Continuando passiamo per Città Ducale, raggiungiamo Antrodoco e proseguiamo addentrandoci nelle gole del Velino. A tratti la SS4 Salaria ritorna stretta e tutta curve, ma ben presto ci ritroviamo su una carreggiata rifatta con lunghe gallerie e rettilinei che ci facilitano la marcia. Superato l’abitato di Posta, ansiamo a sinistra. nella laterale Val Carpineto che, tra curve e ampie vedute sui monti circostanti, ci porta a Leonessa. Sistemato il camper nel park sotto le mura, a piedi percorriamo la via del centro storico, fiancheggiata da case medioevali, annusando nell’aria frizzante dei quasi 1.000 metri di quota, il profumo della legna che brucia nei caminetti. Un’oretta dopo, soddisfatti per la visita, ce ne andiamo raggiungendo dopo poco più di 20 km il paese di Cascia e il suo comodo park. Approfittando delle comodissime scale mobili, saliamo in centro fino alla Basilica di Santa Rita, posta nella parte alta del paese, quindi scendiamo visitando il paese e i suoi numerosi negozi.

L’Umbria
La temperatura esterna è di –6 gradi centigradi, in compenso il cielo si presenta di un bel colore blu, cosa che ci fa sempre piacere. Usciamo dall’area e raggiungiamo la strada Nº396, per Norcia, che percorriamo in direzione opposta scendendo in Valnerina. Proseguendo lungo il corso del fiume Nera, viaggiamo in direzione di Terni, ammirando i fitti boschi e i piccoli borghi che appaiono come d’incanto. La valle man mano che scendiamo si apre sempre di più e in breve siamo a Ferentillo, il più grosso borgo della valle. Qualche km prima ci siamo fermati lungo la strada, davanti al cartello del borgo di San Pietro in Valle, ma la ripida e strettissima stradina che sale sul fianco della montagna ci fa desistere dal percorrerla in camper. Porta all’Abbazia omonima, almeno cosi dice la nostra guida, ma di cartelli indicatori non ne troviamo, cosi proseguiamo. Attraversiamo il paese di Ferentillo e proseguendo raggiungiamo e superiamo Terni ( alla cascata delle Marmore non ci siamo fermati perchè era senz’acqua) e continuiamo, salendo la collina su una strada tutta curve che poi si addentra in mezzo a un paesaggio bucolico. La nostra meta è il Convento del Sacro Speco, fondato da San Francesco su un ciglione della montagna, sotto a una cascata di rocce. Il sito è molto suggestivo e panoramico, immerso in una natura rigogliosa di lecci e castagni. Un posto isolato e bello. Visitiamo il sito, pranziamo nel park sotto il convento, quindi riprendiamo la nostra marcia. Percorrendo una strada molto dissestata e tutta curve, raggiungiamo la cittadina di Narni, andando a parcheggiare in uno scomodo park sotto le mura cittadine: visitiamo il Duomo, molto bello, e dopo un’ora siamo di nuovo al park, pronti a ripartire spostandoci nella vicina San Gemini. A piedi ce ne andiamo a zonzo per questo delizioso borgo medioevale, inserito nel circuito dei più Bei Borghi d’Italia. Alle 19 festeggiamo l’ultimo giorno dell’anno con una cenetta a due sul nostro camper a base di prodotti locali, quindi ci sistemiamo davanti alla televisione in attesa della mezzanotte. La mattina successiva raggiungiamo il minuscolo paesino di Montecastrilli; un giro con il camper passando sotto l’arroccato centro storico e poi proseguiamo in direzione di Acquasparta, trovando parcheggio in una piazza adiacente  le  mura del centro storico. Dopo una passeggiata per il paese, riprendiamo la nostra strada raggiungendo Todi, sistemandoci nel park sterrato dietro la chiesa di Santa Maria della Consolazione, posta ai piedi del nucleo storico. Saliamo in paese attraverso una stretta e ripidissima via, che sbuca a circa metà del corso principale che parte dalla porta Romana e arriva in alto, dove si trova la piazza del Duomo. In questa piazza, cuore della città, si affacciano, altre al monumento religioso, il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Popolo o del Podestà ed il Palazzo del Capitano del Popolo. Insomma, una cornice medioevale di rara bellezza. A pochi passi, su un poggio, si trova la Chiesa di San Fortunato, con alle spalle l’immenso parco pubblico che precipita a valle fino alla chiesa di Santa Maria, dove si trova parcheggiato il nostro mezzo. Terminato il bel giro, riprendiamo in direzione di Orvieto, percorrendo la Nº79 Bis, una strada che cammina alta sul fianco della collina e che ci regala splendidi panorami, anche se lo stato pietoso dell’asfalto e le numerosissime curve e controcurve, ci costringono a una marcia lenta e piena di attenzioni. Alle porte di Orvieto Scalo, prendiamo a destra. sulla SS71, il cui fondo migliora ma di poco, e proseguendo per circa 12 km raggiungiamo Ficulle, piccolo paese medioevale. Lungo la statale, nella parte nuova del paesino, proprio di fronte alla stazione dei carabinieri si trova l’area di sosta che ci ospiterà per la notte. Proseguiamo percorrendo i pochi km che ci separano da Città della Pieve. Sistemato il mezzo in un park sul lato nord del borgo, a piedi entriamo nel nucleo storico per visitare questa bella cittadina medioevale, che abbiamo gia avuto modo di ammirare. Arrivati nei pressi del centro, entriamo subito nella cantina del Palazzo dei Priori dove è stato allestito un monumentale presepio fatto di tanti blocchi sparsi nelle varie stanze, m a comunque tutti collegati allo stesso filo conduttore. Un poco di delusione la proviamo quando constatiamo che la Cattedrale, dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, è chiusa per lavori, ma ci rifacciamo subito dopo visitando la bella chiesa  del Santuario della Madonna di Fatima. Continuiamo passeggiando per il borgo, fra medioevali costruzioni e vie pittoresche, che ogni tanto si aprono a balcone sulla sottostante vallata percorsa dall’Autostrada A1. Al termine ritorniamo al nostro camper e ce ne andiamo. Puntando in direzione di Chiusi prima, di Castiglione del Lago poi, e infine di Perugia, arriviamo a Corciano, piccolo borgo appollaiato su un cocuzzolo collinare. È classificato come uno dei più Bei Borghi d’Italia, e devo dire che la fama è ben meritata. Il piccolo paese è uno scrigno di case medioevali, perfettamente restaurate, che merita una lunga passeggiata. Un motivo in più per fare una visita in questo periodo è che nelle sue stradine è stato allestito un bellissimo presepio, che si distribuisce per tutto il centro storico. Dà infatti una sensazione strana passeggiare in mezzo a statue di grandezza naturale e in un’ambientazione medioevale: sembra quasi di trovarsi in uno dei tanti presepi che abbiamo visto in questi giorni nelle varie chiese che abbiamo visitato. Al termine ci spostiamo nel vicino paese di Passignano sul Trasimeno, dove troviamo posto assieme ad altri mezzi sul park del molo. Siamo in compagnia, abbiamo una visita fantastica verso il lago, cosa vogliamo di più? La mattinata seguente si presenta splendente con un clima mite e un cielo azzurro che invoglia a una bella passeggiata. Cosi a piedi percorriamo il lungolago per i circa 600 – 700 metri che ci separano dal centro storico di Passignano. Girovaghiamo per le vie del centro storico, facciamo acquisti, e intorno alle 11,00 leviamo l’ancora e, proseguendo sulla litoranea in direzione di Tuoro, usciamo dall’antico cono vulcanico in cui si è formato il lago e raggiungiamo la SS 71, che percorriamo in direzione Nord. Passiamo Cortona e Castiglion Fiorentino e raggiungiamo Arezzo, dove ci fermiamo per il pranzo. Quando riprendiamo, sempre sulla Nº71 risaliamo la valle del fiume Arno. Superiamo l’abitato di Bibbena, a Poppi risaliamo la montagna in direzione dell’Eremo di Camaldoli. Lo abbiamo gia visitato in un paio di altre occasioni, ma questo posto è davvero fantastico e vale anche l’ennesima visita. Si trova immerso nella struggente bellezza della Foresta Casentinese, a circa 1100 mt. di altezza. Si visita la Settecentesca Chiesa del Salvatore e la cella di San Romualdo, l’unica visitabile delle venti in cui sono ospiti eremiti e l’antica farmacia in cui acquistiamo prodotti erboristici, confezionati dai monaci Benedettini Camaldolesi. Terminata la visita, percorrendo una strada stretta e ripidissima scendiamo la montagna per tre km, raggiungendo cosi il sottostante Monastero, che visitiamo nelle parti  aperte  al  pubblico  con  l’annessa  farmacia,   quindi   ritorniamo  al fondovalle e all’abitato di Poppi. Lo attraversiamo e risaliamo la strada che porta al borgo vecchio e al castello, dove è stato ricavato un park adibito alla sosta camper. E con questa sosta sotto il turistico centro del Pratomagno termina la nostra avventura. Ci rimane solo la visita a questo bel borgo e poi riprendiamo la strada di casa. Pratovecchio, Stia, valico di Croce a Mori e siamo nel Mugello. Il cielo è di un azzurro splendente; peccato che nel fondovalle una spessa coltre di nebbia ci stia aspettando. In questa condizione di scarsa visibilità percorriamo tutto il Mugello e ne riusciamo solo quando riprendiamo quota, una volta raggiunto la strada Nº65 che sale al passo della Futa. Superato il valico, scendiamo dalla parte opposta a Roncobilaccio, dove prendiamo l’autostrada A1 in direzione Milano. Non ci resta ora che percorrere i monotoni km dell’autostrada per il rientro, con negli occhi e nella mente i fantastici posti appena visitati.

Conclusioni
Come sempre positive, La città eterna vale sempre una sosta anche frettolosa come abbiamo fatto noi in questa occasione. In tutte le località visitate, alcune delle quali già viste in passato, non abbiamo avuto nessun problema, sia per la visita che per la sosta, e il tempo è stato fantastico. Buone la condizioni delle strade nel Lazio, pessime quelle in Umbria, a causa del fondo stradale molto dissestato, sia sulle strade statali sia su quelle provinciali o comunali. Per il resto non abbiamo nient’altro da segnalare, se non che il tempo è volato e che ci siamo trovati sulla strada del ritorno quasi senza accorgercene. Pazienza, quello che conta è che è andato tutto bene, la vacanza è stata splendida e rilassante e soprattutto ci siamo divertiti.

Il viaggio è stato effettuato dal: 27 dicembre 2012 al 04 gennaio 2013 e sono stati percorsi 1.744 km, consumati circa 180 lt di gasolio con una media di 9,69 km/lt.

Tappe e distanze:
1º giorno - da Buscate a Roma (area di sosta) – Km 650
2º giorno - da Roma a Roma - Km.0
3º giorno - da Roma  a Roma – Km 0
4º giorno - da Roma a Cascia (area di sosta) - Km 215
5º giorno - da Cascia a San Gemini (area di sosta) - Km 126
6º giorno - da San Gemini a Ficulle (area di sosta) - Km 107
7º giorno - da Ficulle a Passignano sul Trasimeno (area di sosta) - Km 97
8º giorno - da Passignano sul Trasimeno a Poppi  (area di sosta) - Km 152
9º giorno - da Poppi a Buscate (ritorno a casa) - Km 397

Per la sosta in camper
Roma – Area di sosta Prato Smeraldo in Via di Tor Pagnotta 424 tel. 06 50512905. Costo: € 16 al giorno compreso allaccio. Bus + metrò per il centro, custodita, illuminata, elettricità, carico e scarico. Come raggiungerla: uscita Gra N°24 (Ardeatina) direzione centro, percorrere poco più di 1 km, dopo il distributore di benzina girare a sinistra in Via di Tor Pagnotta ed ancora subito a Sinistra. Gps N 41.8093600 - E 12.5283700
Cascia – Area di sosta comunale a pagamento con colonnina presso il posteggio della Molinella. Illuminato, pozzetto di scarico, in asfalto, servizi igienici. Salita al paese ed alla basilica di S.Rita mediante scale mobili. Gps  N 42.7199 – E 13.01677
San Gemini – L’ area di sosta si trova a pochi passi da Porta Romana, segnalata sulla Via Flaminia ter, al di sotto del parcheggio dell'ufficio postale. La rampa d'accesso conduce in un vasto piazzale in mattoni, dove lungo i suoi lati sono presenti 16 posti camper su ghiaia. Ogni coppia di stalli è coperta di teloni leggeri, molto utili in estate, e dispone di fontana d'acqua e presa elettrica. Sono presenti servizi igienici in muratura e un locale della protezione civile. L'area è video-sorvegliata e la sosta è e pagamento con colonnina all'esterno della zona sosta è presente il camper service con griglia a tutta carreggiata e fontanella per le operazioni di risciacquo. Gps N 42.61159 – E 12.54344
• Ficulle - Area attrezzata comunale, segnalata, a circa 500 metri dal paese, sulla SS 71, km 52.400, di fronte ai Carabinieri, presso il parco pubblico. Pozzetto di scarico e presa d'acqua, separati dal resto del parcheggio. Gps N 42.83042 – E 12.06831
Passignano sul Trasimeno - Nel parcheggio della darsena, in viale Europa, sono stati adibiti 4 posti camper gratuiti in prossimità del blocco servizi igienici e pozzetto di scarico, con possibilità di erogazione corrente elettrica a pagamento.
Il resto del parcheggio è diviso in zona auto e in zona camper, quest'ultima con circa 40 posti a pagamento tramite parchimetro. Breve percorso pedonale per il centro storico. Gps N 43.18475 –   E 12.14339
Poppi – Area attrezzata comunale in Viale dei Pini appena sotto il centro storico. Dalla piazza di Ponte a Poppi attraversare l’Arno e prendere a destra per Via Pratomagno, dopo circa 500 mt. asvoltare a sinistra, (indicazioni parcheggio camper) proseguire diritti in salita fino al parcheggio. Gps N 43.43903 – E 1.45945

Qualche informazione su Roma

Autore: 

Paolo Ferrari

Fonte: www.camperlife.it

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