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Consigli utili by Concessionaria Fly Camper

In questa sezione mettiamo a disposizione una serie di articoli in calce utili per analizzare , capire e alla fine fare la scelta giusta ...

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Un viaggio ben riuscito deve tenere conto di molti fattori, così come uno chef deve saper dosare gli ingredienti in una ricetta. Ecco il nostro elenco di elementi da non sottovalutare

 Perchè un viaggio sia appagante e soddisfi pienamente tutti i membri dell’equipaggio, deve contenere una serie di ingredienti in grado di dare sapidità alla vacanza. Non sono molti, ma quei pochi sono essenziali e vanno selezionati con cura, proprio come fa un grande chef quando sceglie la materia prima per i suoi piatti d’autore. La similitudine culinaria non è casuale perché anche le specialità gastronomiche di un determinato Paese possono influire, in modo più o meno evidente, sul piacere che si ricava dal viaggio. Non sarebbe male che ogni viaggiatore si creasse una specie di check list, con i requisiti minimi richiesti per programmare una vacanza apprezzabile e apprezzata da tutta la famiglia. Secondo il nostro parere, questi sono i criteri da tenere in considerazione.

  • Preferenze di ogni singolo componente: ogni persona deve chiaramente specificare ciò che si aspetta dal viaggio; n età dei componenti: le aspirazioni variano in funzione dell’età e del grado di maturazione;
  • resistenza alle ore di viaggio: è inutile programmare lunghi percorsi se qualcuno dei componenti non sopporta di stare fermo per tante ore. Questo è particolarmente vero con i bambini;
  • resistenza alle temperature (basse o alte): visitare luoghi assolati con le temperature estive può diventare un vero supplizio. Lo stesso dicasi con quelle invernali; 
  • resistenza a eventuali disagi: non sempre si riesce a trovare una struttura di accoglienza confortevole e spesso bisogna accontentarsi di ricoveri di fortuna;
  • fobia verso i percorsi difficili: esistono persone che hanno paura di transitare su strade troppo tortuose, fiancheggiate da precipizi o molto strette;
  • problemi di deambulazione di qualche componente dell’equipaggio; n allergie o intolleranze verso determinati alimenti e sostanze;
  • malattie che prevedono l’assunzione di farmaci specifici e di difficile reperibilità;
  • ansia e nervosismo in caso di situazioni critiche, che potrebbero essere accentuate dalla difficoltà di comunicazione;
  • scarsa conoscenza degli usi e costumi del Paese straniero che si vuole visitare: spesso, come è stato più volte ribadito, la non conoscenza delle norme non scritte può mettere il viaggiatore in situazioni di imbarazzo;
  • timore di affrontare il traffico delle grandi città; n consapevolezza che, durante un viaggio, specie se molto articolato, il mezzo è sottoposto a sollecitazioni e fatiche che possono causare dei guasti. Bisogna quindi essere preparati a doversi districare nel caso di riparazioni;
  • consapevolezza che all’estero non si mangia come a casa;
  • cognizione del fatto che le indicazioni stradali non sono sempre presenti o sono confuse, per cui si corre il rischio di fare errori di percorso.

I criteri elencati non sono una novità e sono quelli che ogni viaggiatore, seppur inconsciamente, tiene in considerazione quando programma il suo viaggio: questo per dire che non pensiamo di avere inventato l’acqua calda, ma abbiamo voluto solo codificare alcuni punti. Va anche detto che la maggior parte dei turisti viaggia in Europa dove, a parte qualche Paese che si è affacciato tardi al palcoscenico internazionale, alcune delle situazioni descritte difficilmente si verificano.

Buon viaggio a tutti

Autore: 
Roberto Serassio
Fonte: www.camperlife.it