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SLOVENIA: BENESSERE E BOLLICINE

Summer Thermae Riviera, Thermae Catez, Catez ob Savi, Dolenjiska, Slovenia, Europe


Alle Terme di Ĉatež la vacanza in camper si sposa con il benessere: si ricaricano le batterie grazie alle benefiche acque, conosciute e apprezzate già in epoca romana, e si soggiorna all’aria aperta in uno splendido e confortevole complesso immerso nel verde. Per poi dedicarsi alla scoperta di una fra le regioni vinicole più interessanti della Slovenia. A un passo dal confine con la Croazia, tra morbide colline ammantate da vigneti, Ĉatež ob Savi è una delle destinazioni turistiche più gettonate della Slovenia: merito delle benefiche acque termali che, secondo la leggenda, furono scoperte da uno gnomo metà uomo e caprone. Già all’inizio dell’Ottocento si elogiavano i pregi di quest’acqua ricca di sali di potassio, sodio, magnesio e calcio, oggi estratta da undici sorgenti nascoste nelle viscere della terra tra i 300 e i 600 metri di profondità. L’acqua arriva in superficie ancora molto calda, tra i 58 e i 63 gradi centigradi, al punto che nella stagione fredda viene utilizzata per il riscaldamento degli alberghi e delle spa. Per le sue caratteristiche chimico-fisiche è inoltre impiegata con successo per la cura di malattie ginecologiche e per la terapia di patologie muscolari, neurologiche e reumatiche. È questa preziosa risorsa il cuore pulsante delle Terme di Ĉatež, un centro apprezzato dai vacanzieri locali e di tutta Europa che qui trovano ogni sorta di attrazioni all’insegna del relax: dai massaggi al solarium, dalle saune al salone estetico dove si praticano trattamenti curativi e di bellezza, al centro benessere dove ci si può rilassare con il bagno romano-irlandese che prevede undici stazioni, calde-fredde e secche-umide. Non mancano gli svaghi acquatici: le due riviere, estiva e invernale, comprendono vasche con acqua termale esterne (di circa 10.000 metri quadrati) e interne (di oltre 2.300 metri quadrati), piscine olimpioniche e per bimbi, dotate di onde o di cascatelle. La temperatura dell’acqua oscilla dai 26 ai 36 gradi, consentendo di usufruire della piscina esterna anche d’inverno. Questo enorme parco acquatico è molto apprezzato dalle famiglie con bambini: si spazia dai toboga agli idromassaggi, dal fiume lento dove ci si può rilassare sui gommoni spinti dalla corrente per oltre quattrocento metri alla nave dei pirati. E per chi preferisce cimentarsi in attività più adrenaliniche ci sono scivoli mozzafiato aperti e chiusi, toboga boomerang e il trampolino elastico bungee, che prevede un volo controllato di cinque metri.

Il complesso comprende inoltre campi da gioco tra cui quelli per il tennis, il beach volley e la pallamano. Chi ama il golf può esercitarsi e affinare le tecniche grazie a un modernissimo e realistico simulatore, in grado di ricreare varie situazioni ambientali e climatiche; oppure, nella bella stagione, puntare verso il castello di Mokrice (si veda il riquadro Un castello, diciotto buche), situato a sette chilometri. Dulcis in fundo, il complesso delle Terme di  Ĉatež  è dotato di un confortevole campeggio attrezzato di tutto per accogliere i numerosi amanti del pleinair che raggiungono quest’angolo di Slovenia per concedersi una pausa all’insegna del benessere.

Pedule e pedali Ĉatež ha molto da offrire agli amanti della vacanza attiva: dagli sport acquatici sulle acque dei fiumi Sava e Krka, che confluiscono proprio qui, alle tante possibilità di escursioni a piedi e in bici sulle colline circostanti. Una delle passeggiate più frequentate parte dalle Terme di  Ĉatež  e termina all’ombra della chiesetta Sveti Vid (due ore di facile cammino, compreso il ritorno; si può richiedere il dépliant con cartina e descrizione del percorso all’ufficio turistico). Da questa piccola costruzione arroccata al margine di un bosco, sul ciglio di un promontorio, si dominano la pianura, il fiume Sava e l’abitato di Brežice, una delle località più interessanti del distretto di Posavje. Adagiato tra i colli Orlica a settentrione e quelli Gorjanci a meridione, il suo centro storico ospita alcuni edifici barocchi, la settecentesca parrocchiale di San Lorenzo e un convento francescano del XVII secolo. Simboli della città sono la Torre idrica con il tetto a punta, edificata nel 1914, e il monumentale castello menzionato già in alcuni documenti del XIII secolo. La città è citata per la prima volta nel 1241, quando portava ancora il nome di Rain. L’attuale nome deriva invece dal termine brežec, piccola sponda, in riferimento alla sua ubicazione in prossimità della riva sinistra della Sava che, dopo aver ricevuto le acque del Krka, continua la sua lunga corsa fino al Danubio. Il piacevole centro storico ospita numerosi eventi, tra i quali il Seviqc Brežice festival che ogni estate attira migliaia di turisti. Per una settimana si susseguono attività per bambini, manifestazioni sportive e appuntamenti gastronomici legati al vino dei colli circostanti, ai prodotti locali e allo streetfood. Al centro della manifestazione sono però i numerosi concerti di musica classica e antica eseguiti nei luoghi più suggestivi della cittadina, come la solenne Sala dei Cavalieri, nel castello di Brežice. L’imponente maniero, eretto nel XII secolo dai salisburghesi, passò alla famiglia Attems che lo ampliò e lo impreziosì di affreschi: i più importanti sono quelli barocchi della Viteška dvorana, la già citata Sala dei Cavalieri di cui però non si conosce con esattezza l’autore. Molti li attribuiscono al pittore Karl Francˇišek Remb di Radovljica, cittadina non lontana da Bled. Il soffitto raffigura immagini provenienti dalla mitologia greca e romana: Aurora con Apollo, il dio del mare Poseidone con la consorte Anfitrite, il ciclope Polifemo, Piramo e Tisbe, Dionisio e Marte. Il castello è inoltre sede del Posavski Muzej, il Museo della regione del Posavje. Tra le numerose collezioni è di particolare interesse la sezione dedicata alla Seconda Guerra Mondiale, quando oltre centocinquantamila sloveni furono deportati da parte delle milizie tedesche in Croazia, Serbia e Germania.

Due strade, un brindisi Tra le colline di Brežice si dipanano due vinske ceste (strade del vino): la Bizeljsko-Sremiška e la Podgorjanska. La prima si snoda sulla sinistra della Sava tra Brežice, Krško, Posavje e Sevnica. Qui si producono il bianco Bizeljcˇan, il rosso Sremicˇan, ma anche i classici Sauvignon, Chardonnay e Müller Thurgau. Chi ama le bollicine può visitare la cantina Istenicˇ a Bizeljsko, dove dal 1968 si producono eccellenti spumanti con il metodo classico. Esportati anche in Belgio, Stati Uniti e Giappone gli spumanti di questa azienda hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, dal Vinitaly di Verona alla Great American International Wine Competition, dallo Champagne & Sparkling Wine Word Championships allo Slovenian Wine Festival di Lubiana. Tra i fiori all’occhiello c’è il Prestige Extra Brut, fatto con uve Chardonnay e Pinot Nero vinificato in bianco (in proporzione rispettivamente al settanta e trenta per cento). Questo vino secco riposa sui lieviti per almeno cinque anni prima di essere stappato e si sposa con carni bianche, crostacei, primi delicati e secondi di pesce. Adagiate tra 150 e 350 metri sul livello del mare, le colline di Bizeljsko sono particolarmente votate alla produzione di vini, grazie al clima favorevole e al terreno generoso di minerali e di sabbia silicea, quella del mare Pannonico che milioni di anni fa bagnava queste terre. Le tenere rocce d’arenaria sono state pazientemente scavate a mano con pale e picconi dagli abitanti della zona per creare cantine sotterranee: le repnice erano impiegate per lo stoccaggio di prodotti agricoli e in particolare delle rape (repa in sloveno). In questi frigoriferi naturali la temperatura è di circa otto gradi centigradi, non conosce sbalzi stagionali; vi si conservavano la grappa, la carne e le mele, che mantenevano la loro fragranza da un raccolto all’altro. Oggi sono impiegate come cantine, dove lasciar riposare il vino in bottiglia, ma non nelle botti perché l’umidità del 95 percento danneggerebbe il legno. Sei repnice sono aperte ai turisti: quella della famiglia Najger a Bizeljsko, ad esempio, è visitabile su prenotazione. Un’altra rinomata area di produzione vitivinicola s’inerpica sulle propaggini a destra della Sava, lungo la strada del vino Podgorjanska. Sui colli Gorjanci si produce il Cvicˇek, un vino a Docg a bassa gradazione alcolica e leggermente acido, adatto ad accompagnare molte pietanze della tradizione slovena: si ottiene dalla pigiatura uve a bacca bianca e rossa, che conferiscono il colore rossastro dai riflessi rubino. Il Cvicˇek è prodotto in varie aree della Bassa Carniola (Dolenjska in sloveno), tra cui Kostanjevica na Krki, circa venti chilometri a sudovest di Brežice. Dichiarata monumento nazionale, questa deliziosa cittadina si sviluppa su un isolotto lungo cinquecento metri e largo duecento, collegato alla terraferma da due ponti. Dominato dalla duecentesca parrocchiale di Sveti Jakob, il centro si scopre a piedi oppure – e sono in molti a farlo – in canoa. Nel Medioevo questo borgo era un florido centro commerciale, dotato perfino di una zecca.

Il monumento più rappresentativo del territorio è il Samostan Kostanjevica na Krki, a circa un chilometro dal centro. È un monastero cistencense, fondato nella prima metà del Duecento, dedicato a Santa Maria in Fontis, ma tutti lo chiamano Grad, castello. Dichiarato monumento culturale nel 1989, è oggi il fulcro di numerose attività culturali, concerti e rappresentazioni teatrali: articolato su tre piani, con un enorme cortile interno, ospita mostre temporanee e permanenti. Nella Galleria Božidar Jakac, oltre alle opere dell’artista sloveno si possono ammirare i capolavori di vari artisti, tra i quali France Karlj, fondatore dell’espressionismo sloveno. Infine, il vasto parco che circonda il monastero è impreziosito da splendidi manufatti di land art, fatti durante simposi biennali, da artisti provenienti da tutto il mondo. Volute nel 1961 dagli scultori sloveni Janez Lenassi e Jakob Savinšek, le quattro gallerie d’arte contemporanea di Forma Viva, sono tutte all’aperto, in aree pubbliche, accessibili a tutti. Le opere sono state realizzate con materiali specifici: pietra a Portorose, acciaio a Ravne na Koroškem, cemento a Maribor, legno di quercia a Kostanjevica na Krki, dove oggi si contano oltre un centinaio di opere anche di notevoli dimensioni.

 

In pratica

COME ARRIVARE Oltrepassato il confine percorrendo la A34 Villesse-Gorizia (in territorio sloveno è obbligatorio dotarsi di vignetta autostradale) proseguire lungo la H4 e poi la A1 in direzione di Lubiana. Prima di raggiungere la capitale prendere la A2 fino all'uscita Catež ob Savi.
TELEFONO La Slovenia è tra i paesi europei che beneficiano della liberalizzazione del roaming. Per chiamare dall'Italia il prefisso internazionale è lo 00386.
SOSTE E CAMPEGGI Catež ob Savi Il campeggio Terme Catež (Topliška 35, tel. 00386/7/4936700, www. terme-catez.si, GPS 45°53'35,56”N 15°37' 16,69”E), aperto tutto l'anno, dispone di duecentocinquanta piazzole dotate di corrente e talvolta presa d'acqua. La struttura dispone di scarichi, servizi sanitari riscaldati (anche privi di barriere architettoniche), docce, baby room e lavatrice a gettone. Le tariffe partono da 17,65 euro al giorno e comprendono anche l'ingresso nella Riviera Termale. La tessera fornita agli ospiti del campeggio è valida per due entrate al giorno alla Riviera Termale Estiva (fruibile fino ad ottobre) oppure per un'entrata di tre ore al giorno alla Riviera Termale Invernale. Da fine aprile a inizio ottobre si può soggiornare anche nelle venti casette galleggianti del Golfo dei Pirati o nelle venticinque tende del Villaggio indiano, organizzate per ospitare un'intera famiglia. Il centro termale comprende vari negozi di abbigliamento, bar e supermarket. La pasticceria, nei pressi del Centro Informazioni Turistiche dell'area termale (tel. 00386/7/4961402), è celebre per i dolci di fattura artigianale, tra cui la cremosa torta Urška rezina. Oltre a quelli delle strutture alberghiere, il complesso termale comprende numerosi ristoranti come il Pri Kapitanu e il Grill. Il secondo, oltre a grigliate come suggerisce il nome, è anche take away. Per una romantica cena nella sala rotonda di una torre si può optare per il Ristorante dell'Hotel Golf Mokrice Castle Jesenice na Dolenjskem (stessa proprietà delle Terme di  Ĉatež tel. 00386/7/4574240): da provare è il paté di selvaggina fatto in casa aromatizzato all'olio di tartufo o la trilogia del castello (filetto di cervo, capriolo e cinghiale) con salsa bruna. Gli iscritti al PLEINAIRCLUB hanno diritto allo sconto del 10%

COSA VISITARE Brežice Posavski Muzej Brežice, Cesta prvih borcev 1, tel. 00386/7/4660517, www.pmb. si; chiuso il lunedì. Kostanjevica na Krki Monastero di Kostanjevica, Grajska Cesta 45, tel. 00386/7/4988150, www.galerija-bj.si; chiuso il lunedì. Il monastero ospita anche la Galerija Božidar Jakac. Kostanjeviška Jama (Dolšce 24, tel. 00386/7/ 4987088, www.kostanjeviska-jama.com). Una grotta turistica accessibile durante i finesettimana e nei giorni festivi da aprile alla fine di ottobre (a luglio e agosto è aperta tutti i giorni). La visita guidata, che porta alla scoperta di gallerie e di sale ricche di stalattiti e stalagmiti, richiede circa quaranta minuti. Una curiosità: nei meandri di questa cavità vive una lumaca endemica, la Paladilhiopsis kostanjevicae.
CANTINE Bizeljsko Repnice Najger, Brezovica na Bizeljskem 32, tel. 00386/41/204876. Cantina Istenic, Stara vas 7, tel. 00386/7/ 4951559, www.istenic.si.
GUIDE E CARTE AA.VV., Slovenia, Guide Verdi Touring Club Italiano Editore, Milano, 2013. Steve Fallon, Slovenia, Edt, Torino, 2011.
INDIRIZZI UTILI Ente del Turismo Sloveno, Galleria Buenos Aires 1, Milano, tel. 02 29511187, www. slovenia.info. Catež ob Savi Ufficio turistico, Topliška Cesta 35, tel. 00386/7/4936757, www.visitbrezice. si. Brežice Ufficio turistico, Cesta Prvih borcev 1, tel. 00386/7/4966995. Kostanjevica na Krki Ufficio turistico, Oražmova Ulica 5, presso Lamutov likovni salon, Kostanjevica na Krki, tel. 00386/7/4988152, www.galerija-bj.si.

 

Fonte: www.pleinair.it

 

Link: http://www.pleinair.it/meta/slovenia-in-camper-benessere-terme-vino/

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